Cirio sale sul bus degli studenti (quasi a scrocco)
Gioele Urso 17:24 Martedì 29 Luglio 2025Gli universitari fino a 85mila euro di Isee non pagheranno il biglietto sui mezzi di trasporto. La Regione mette le briciole, il grosso dei soldi arrivano dal Ministero dell'Ambiente e dalle fondazioni. Lo Russo smorza gli entusiasmi, preoccupato che sia una misura spot
Alberto Cirio gongola, mentre Stefano Lo Russo mette le mani avanti. Al quarantunesimo piano del Grattacielo Piemonte è andato in scena l’ennesimo show del governatore piemontese che con Piemove presenta l’ennesimo “impegno mantenuto”, ma a smorzare l’entusiasmo è il primo cittadino di Torino: “Il mio auspicio è che questa diventi una misura permanente”, ha detto, perché al momento si tratta di un esperimento che ha una copertura economica di tre anni e “tornare indietro non è facile”. ma questo si sa.
“Gli impegni si mantengono”
Che quella presentata oggi sia una misura che sta a cuore a Cirio si percepisce anche solo da come si muove prima, durante e dopo la presentazione. Sale sul palco per primo, afferra il microfono e conduce, fa l'istrione e gongola. La misura che garantisce l’utilizzo del trasporto pubblico agli studenti universitari fino ai 26 anni per il presidente della Regione Piemonte è l’ennesimo timbro sul cartellino delle cose fatte.
“Gli impegni si mantengono”, dice Cirio al termine della presentazione di Piemove, e poi giù a snocciolare l’elenco dei successi, “Avevamo detto un anno fa che ci saremmo dedicati subito alla misura di integrazione del reddito per le persone in cassa integrazione e lo abbiamo realizzato; avevamo detto che avremmo lavorato per l’emergenza cultura e per l’anticipo dei fondi a tutte le realtà che non possono aspettare mesi o anni di ricevere contributi pubblici e lo abbiamo realizzato; avevamo preso l’impegno di partire con la tessera dello studente e lo abbiamo realizzato”.
Fatti, non parole, per dirla con la celebre pubblicità, ma a smorzare gli entusiasmi del compagno di concordia istituzionale è stato Lo Russo che ha parlato da sindaco, ma anche da azionista di maggioranza di Gtt che dovrà fare i conti con cosa in soldoni vuol dire far viaggiare gratis migliaia di studenti universitari.
Cosa prevede Piemove
Da oggi ogni studente under 26 che frequenta un’università piemontese potrà viaggiare gratis a bordo dei mezzi pubblici, treno, bus, tram e metropolitana, all'interno delle città capoluogo che hanno aderito che sono Torino, Vercelli, Biella, Novara, Cuneo e Asti. L’esenzione varrà per 12 mesi, ma è prevista una verifica semestrale dei requisiti che sono iscrizione all’università, età e aver effettuato almeno 60 timbrature l’anno. Dove non si potrà accedere alla misurà sara ad Alessandria e a Verbania, ma dalla Regione garantiscono che il tempo per rimediare c'è "perché non devono perderci gli studenti".
All’iniziativa potranno aderire tutti gli studenti universitari che frequentano l'Università in Piemonte e che hanno un Isee fino a 85.000 euro. Una misura che ha un costo nel triennio di 37,2 milioni di euro che per buona parte sono pagati dal ministero dell’Ambiente che contribuisce con 22,8 milioni di euro. Contributi anche dal Politecnico e dall’Università di Torino (rispettivamente con 1,2 e 1,5 mln), da Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt (4,5 mln ciascuna).
Il caso Alessandria
Sta facendo molto rumore il fatto che Alessandria non abbia aderito a Piemove. Ufficiosamente il motivo sarebbe legato a una disattenzione: “Mi dispiace che ad Alessandria si siano dimenticati di aderire”, ha commentato Alberto Cirio, “La regione a febbraio 2025 ha coinvolto tutte le città capoluogo, ma gli studenti non devono essere loro a pagare quindi noi siamo pronti a mettere in campo tutte le misure per cercare di coinvolgere tutti”.
Intanto però la polemica è montata e il primo a scagliarsi contro il primo cittadino alessandrino è stato l’assessore regionale Enrico Bussalino: “Da alessandrino, oltre che da amministratore regionale, non posso nascondere la mia amarezza per il fatto che Alessandria sia l'unico capoluogo universitario piemontese a non aver aderito all'iniziativa Piemove. “È un peccato che Alessandria non abbia colto questa occasione. Mi auguro che si possa rivedere questa scelta, nell'interesse dei nostri giovani e del futuro della città”.
Critico anche Davide Buzzi Langhi, consigliere comunale e regionale di Forza Italia: “Se vogliamo essere una città universitaria e migliorare i dati sull'aria come Val Padana, una misura come quella proposta dalla Giunta Cirio andava colta al volo. Annoto, invece, con rammarico, che ancora una volta Alessandria ha perso il treno”. Dura anche la Lega: “Al contrario delle altre sedi di Università, Alessandria, non avrebbe sottoscritto il protocollo. Lo stesso sindaco Giorgio Abonante in Consiglio ha apertamente parlato di dimenticanza”, ha concluso Mattia Roggero, capogruppo del Carroccio a Palazzo Rosso.
Palla al Governo
Risorse che, come ha sottolineato Lo Russo, serviranno per sostenere la misura nel primo triennio, ma che dovranno essere rifinanziate quando la misura da sperimentale diventerà strutturale. “Il mio auspicio è che questa diventi una misura permanente”, ha detto l’inquilino numero uno di piazza Palazzo di Città, “Al momento è sperimentale, triennale e finanziata con dei fondi del ministero dell’Ambiente che vanno sulla qualità dell’aria. Bene”.
Ma c’è un ma che si concretizza in poche parole rivolte all’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi: “Auspico che nell’interlocuzione tra Regione e ministero delle Infrastrutture e Trasporti e ministero dell’Economia e delle Finanze, ci sia la consapevolezza da parte del Governo che queste sono misure che devono entrare nel fondo del Tpl in maniera strutturale e stabile. Per garantire capacità programmatoria e di poter dare una dimensione prospettica al tpl più forte”. Anche perché, ha spiegato sempre Lo Russo, “rendere gratuito un servizio deve rispondere a due criteri: sostenibilità economica e non deve pesare su chi continuerà a pagare”.
Una startup da esportare
Chi si è dimostrato entusiasta della misura senza se e senza ma è stato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto, che ha parlato di Piemove come di “una startup che mi auguro possa essere estesa alle altre regioni”. L’iniziativa viene infatti vista come una delle possibili compensazioni da contrapporre al blocco dei diesel Euro 5: “Siamo impegnati sulla grande questione del bacino padano. Questa è una misura che interviene sulla qualità dell’aria. Un segnale importante che permette al Piemonte di dare prova della sua attenzione”. Cosa tra l’altro confermata anche dallo stesso Cirio: “Abbiamo trovato i soldi a Roma al ministero dell’Ambiente che ci permettono di tutelare la qualità dell’aria e non fermare gli Eruo 5 come era previsto”. Piano dell’aria che nella sua interezza verrà presentato sabato mattina dalla Regione Piemonte.
L’Isee troppo alto
Un dettaglio, che dettaglio non è, avrebbe fatto storcere il naso anche a parte della maggioranza. Ovvero l’Isee scelto dalla Regione per garantire l’esenzione. Potranno viaggiare gratis tutti gli studenti universitari under 26 con un Isee di 85.000 euro, una soglia giudicata un po’ troppo alta perché garantirà l’accesso anche a chi nei fatti si potrebbe permettere di pagare il biglietto. Una decisione che non sarebbe piaciuta a chi all’interno del centrodestra, soprattutto nella sua componente sociale.


