Ordini medici a Schillaci, riveda Comitato vaccini per la scienza

"Al fine di far prevalere le ragioni della scienza nell'interesse supremo della tutela della salute pubblica" l'invito che viene dal Comitato Centrale della Fnomceo "e da tutto il mondo ordinistico è quello della revisione della composizione del Nitag; condizione questa irrinunciabile perché ci possa essere un eventuale contributo diretto da parte della Fnomceo. Al contrario, stando così le cose la nostra assenza nel Nitag appare più un privilegio che un'esclusione". Si conclude così la nota indirizzata al ministro della Salute, Orazio Schillaci, firmata dal presidente Fnomceo, Filippo Anelli, a nome del Comitato Centrale e di tutti i presidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Nella nota, pubblicata sul profilo Facebook della Omceo Venezia, Anelli, a nome del Comitato e degli Ordini, esprime "rammarico per la nuova composizione del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag)". E evidenzia l'impegno in prima linea come Ordini territoriali e come Fnomceo durante la pandemia "per sostenere le vaccinazioni e raggiungere risultati che tutto il mondo scientifico ha valutato come eccellenti" ricordando il sacrificio di "380 colleghi morti per il Covid-19". "Ecco perché essere esclusi dal Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni, come Fnomceo - si legge nella nota - è apparso come la mancanza di riconoscimento e la non condivisione di questo nostro impegno. L'attuale composizione del Nitag, poi, non tiene conto di alcune figure che sarebbero risultate estremamente utili per le strategie di prevenzione vaccinale, mentre altre destano francamente forti perplessità per la professata incoerenza con le evidenze scientifiche in materia vaccinale". "Le nostre sedi istituzionali ordinistiche - prosegue Anelli - sono state oggetto di atti vandalici da parte di no vax e molti Presidenti hanno ricevuto minacce di ogni genere sino a quelle di morte. Non si tratta di offrire un 'diritto di tribuna' in un organismo tecnico che affronta un tema di fondamentale importanza scientifica e deontologica per la tutela della salute". Durante il Covid, scrive il presidente Fnomceo rivolto al ministro Schillaci "le competenze professionali si sono intersecate con quelle deontologiche e gli Ordini, quali Enti sussidiari dello Stato, hanno valutato il comportamento professionale coerentemente con le evidenze scientifiche, le ricadute in termini di salute pubblica, in ottemperanza alle disposizioni normative che il Parlamento e il Governo hanno operato. Per questo - afferma Anelli - sarebbe stato utile avvalersi dell'apporto degli Omceo nonché valorizzare l'esperienza professionale vissuta nei diversi luoghi dell'assistenza, ospedale e territorio". "Se questo organismo deve rispondere all'esigenza di trovare una composizione tra le evidenze scientifiche, attraverso una seria valutazione del rapporto rischio beneficio per ogni vaccino, e le posizioni critiche sui vaccini - sottolinea quindi Anelli - si rischia di snaturare un organismo tecnico il cui compito è quello di suggerire indicazioni coerenti con le evidenze presenti in letteratura migliorando così le competenze di ogni professionista coinvolto". 

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