POLITICA & SANITÀ

Regina Margherita, cambio al vertice. Giarola resta (per ora) in panchina

Come anticipato dallo Spiffero l'attuale commissario Messori lascia a fine mese. L'assessore Riboldi vuole una figura tecnica per gestire la procedura di scorporo dalla Città della Salute e la successiva fusione con il Sant'Anna. Novità entro una decina di giorni

«Entro fine mese avremo il nuovo commissario dell’Oirm di Torino, per dare continuità al gran lavoro fatto da Giovanni Messori Ioli». Parola di Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità, che annuncia il cambio al vertice dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Messori, infatti, dal 1° settembre prende servizio come direttore di struttura complessa all’Asl To 5, lasciando il timone dopo un’esperienza che lui stesso definisce, con una punta eccessiva di enfasi, indimenticabile. «È stata un’esperienza unica e irripetibile – racconta Messori Ioli – per la competenza e l’empatia dei professionisti del Regina Margherita e per il privilegio di aver messo le basi a un progetto sperimentale di peso, a livello regionale e nazionale. Lasciare non è stato facile, decisione sofferta e condivisa con la Regione, ma è giusto che ora il timone passi a chi ha competenze amministrative e legali per chiudere il cerchio. Io passo la “nobile staffetta”, pronto a buttarmi con entusiasmo in Asl 5, ma sempre con un occhio agli sviluppi del progetto di scorporo».

Riboldi non lesina elogi: «Un grazie di cuore a Giovanni Messori Ioli per la disponibilità, la professionalità e l’impegno a mille. qualità che, ne sono certo, torneranno utili nella direzione della nuova azienda che, lo ricordo, vedrà al suo interno anche il Presidio Sant’Anna, andando così verso la creazione di un polo materno-infantile di eccellenza e, in un secondo tempo, di un Oirm-Sant’Anna, di riferimento nazionale. Sfide che Messori Ioli ha accolto da subito e che saranno ora affrontate dal nuovo commissario con il supporto del suo predecessore».

Fino a ieri, il toto-nomine dava in pole Gabriele Giarola, ex direttore amministrativo dell’Asl di Vercelli, scaricato a giugno dal nuovo dg Marco Ricci, che avrebbe vissuto con un crescente fastidio l’attivismo sul territorio del suo ex braccio destro. Ma nelle ultime ore il suo nome è uscito dalla rosa. Riboldi punta su una figura più tecnica, in stretto raccordo con la direzione dell’assessorato, con competenze specifiche per sovrintendere alla complessa procedura di scorporo dell’Ospedale Infantile Regina Margherita e alla successiva fusione con l’ospedale ostetrico-ginecologico Sant’Anna. Si tratterebbe di un incarico temporaneo, in attesa di affidare la nuova azienda a un direttore con un profilo più gestionale, come potrebbe essere quello di Giarola. Non è escluso, almeno sulla carta, che al termine di questo iter possa esserci un ritorno dello stesso Messori Ioli. Intanto, per Giarola si profila una possibile promozione, magari alla guida di una Asl, già nell’ambito delle nomine a cascata previste con l’imminente uscita di Thomas Schael dalla Città della Salute. Il Regina Margherita si prepara così a un nuovo capitolo, con l’obiettivo di diventare nei piani dell’assessore un riferimento nazionale per la sanità materno-infantile. E la corsa (a ostacoli) è appena iniziata.

print_icon