TRAVAGLI DEMOCRATICI

Commenti sessisti in Circoscrizione 8, il Pd chiede le dimissioni del suo consigliere

Il segretario metropolitano Mazzù ha invitato Dario Pera, autore del commento incriminato ("Starà facendo un p....no") nei confronti della collega di partito Petracin, a dimettersi. "Offesa a tutte le donne e alla nostra comunità democratica"

La bufera scoppiata nella Circoscrizione 8 di Torino per il commento sessista pronunciato dal vicepresidente Dario Pera ha portato a una mossa decisa da parte del Partito Democratico cittadino: la formale richiesta di dimissioni. In una lettera inviata direttamente all’interessato, il segretario metropolitano Marcello Mazzù ha chiesto a Pera di abbandonare immediatamente le sue cariche istituzionali, in un gesto che il partito definisce “fermo e netto” per difendere i valori democratici e il rispetto verso le donne.

Le parole del segretario

“Per queste ragioni ho inviato una lettera all’interessato per chiederne le dimissioni dalle cariche istituzionali ora ricoperte", ha dichiarato Mazzù in una nota ufficiale diffusa dal Pd metropolitano di Torino. La missiva, recapitata in giornata, rappresenta il culmine di una condanna unanime all'interno del partito: “Le parole e i comportamenti offensivi di natura sessista rivolti a una collega della Circoscrizione e di Partito non colpiscono solo la persona direttamente interessata, ma rappresentano un’offesa a tutte le donne e alla nostra comunità democratica nel suo insieme. Non possiamo permettere che atteggiamenti di questo genere trovino spazio nelle istituzioni, nei luoghi di rappresentanza politica e nella vita pubblica”. Mazzù, nel sottolineare l'adesione del Pd ai propri valori e al codice etico, ha ribadito che “certi comportamenti non possono essere tollerati e vanno respinti con decisione”.

Espulsione all'orizzonte

La richiesta non è un semplice richiamo: apre la porta a ulteriori passi disciplinari. La vicenda, infatti, sarà esaminata dalla Commissione di Garanzia del partito, che riceverà tutti gli atti, inclusa la registrazione audio della seduta consiliare online in cui è avvenuto l'episodio. Questo potrebbe comportare conseguenze anche sull'adesione di Pera al Pd, come sospensioni o espulsioni. La mossa del partito arriva in solidarietà totale alla consigliera Noemi Petracin, la collega direttamente colpita dal commento di Pera – “Starà facendo un p…o” – mormorato con il microfono aperto durante l'appello finale di una seduta pubblica. “Esprimo la massima solidarietà alla consigliera Noemi Petracin e vicinanza a tutte le donne che si trovano ad affrontare ogni giorno situazioni simili", ha aggiunto Mazzù, legando il caso a un problema più ampio di sessismo quotidiano.

La difesa di Pera

Pera non ha ancora replicato pubblicamente alla lettera di Mazzù, ma nella sua prima reazione all'indomani dell’episodio, il vicepresidente – al suo secondo mandato in Cirscoscrizione e coordinatore della Commissione Commercio – aveva smentito ogni intento offensivo: “Non mi riferivo a lei, parlavo a casa di una questione privata. Ci conosciamo da anni, figuriamoci”. Ma la registrazione non lascia margini a interpretazioni: la frase è arrivata subito dopo l'intervento di Petracin, captata da tutti i partecipanti alla seduta. Mentre la chat interna del gruppo consiliare continua a ribollire e la denuncia di Petracin guadagna eco sui social e nei media locali, l'attenzione si sposta ora sull’atteggiamento di Pera: rassegnerà le dimissioni o opporrà resistenza? La linea del partito però appare chiara: tolleranza zero.

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