Azienda zero, mille grane. Commissariamento vicino
Stefano Rizzi 13:47 Venerdì 12 Settembre 2025Scoperti posti chiave del 118, manca il direttore sanitario, ma la Super Asl diretta da Leli sforna contratti e ingaggi. L'attacco della Cgil: "Stranamente molti nuovi assunti arrivano dalla provincia dell'assessore". Il governatore sta meditando di cambiare il vertice
“Un’azienda, nata come modello di eccellenza e punto di riferimento per tutta la sanità piemontese, rischia oggi di allontanarsi da quell’obiettivo mentre cresce il malcontento tra i professionisti, aumentano le dimissioni volontarie e l’opinione pubblica resta in attesa di segnali chiari”. È un atto di accusa duro e, come si vedrà, circostanziato quello della Cgil nei confronti della governance di Azienda Sanitaria Zero, così come è perentoria la richiesta di un intervento rapido e incisivo che il sindacato rivolge alla Regione e in particolare all’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Che la Super Asl diretta da Adriano Leli proceda (quando lo fa) tra inciampi e ritardi è noto da tempo, così come sono numerosi i temi – dalla gestione dell’attesa riforma dell’Emergenza 118 alla copertura di non pochi posti dirigenziali scoperti passando per le procedure destinate a dare un nuovo Cup alla sanità piemontese – su cui si palesa una gestione, diciamo, non proprio ottimale.
Ma a fronte di queste difficoltà che si ripercuotono sull’intero sistema sanitario, emerge un’altra faccia dell’azienda: assunzioni e consulenze che, ormai da qualche tempo, animano perplessità e commenti non propriamente positivi. Su questo aspetto lo stesso sindacato cita apertamente “la ricorrenza di nomi e provenienze territoriali nelle recenti procedure e come diversi incarichi e selezioni abbiano avuto collegamenti con l’area di Alessandria, provincia dell’assessore regionale alla sanità, così come del direttore amministrativo Patrizia Nebiolo”.
Pochi mesi fa è stato assunto da Azienda Zero, quale vincitore del concorso per “specialista della comunicazione” Andrea Mallai, capo di gabinetto di Riboldi quando l’assessore era sindaco di Casale Monferrato. Un settore evidentemente ritenuto cruciale quello della comunicazione se, dopo l’ingaggio di Mallai che già era stato consulente della Super Asl ai tempi dei viaggi dell’assessore in Albania per trovare infermieri nel Paese delle Aquile, un mese dopo viene stipulato un contratto con una giornalista per la comunicazione dell’Emergenza 118, quella che, per intenderci, oggi ha più di una centrale senza direttore titolare e lo stesso elisoccorso è guidato ad interim dal direttore della centrale 118 di Alessandria.
Lo scorso 28 agosto Leli delibera di prorogare per un ulteriore anno la convenzione con l’Asl di Alessandria grazie alla quale Federico Nardi, primario di cardiologia del Santo Spirito di Casale Monferrato, nonché ascoltato consigliere di Riboldi, era stato chiamato a Torino per coordinare un gruppo di lavoro sulla rete ospedaliera.
Un’altra proroga, deliberata lo stesso giorno, riguarda un’assistente amministrativa in organico sempre all’Asl di Alessandria, pure lei in servizio ad Azienda Zero anche se, come evidenziano fonti sindacali, nella Super Asl “nessuno ricorda di averla vista”. Probabile, considerato che la funzionaria avrebbe lavorato e lavorerebbe al grattacielo negli uffici di staff dell’assessore, pur essendo formalmente alle dipendenze dell’azienda diretta da Leli.
L’ultima assunzione, un contratto di 12 mesi rinnovabili per dirigente amministrativo, ricondurrebbe nuovamente in terra alessandrina. E anche su questo il sindacato solleva più di una perplessità. Parla di “Una drastica scrematura, bocciati molti candidati con curriculum di rilievo, esperienze pluriennali, titoli e incarichi. Alla fine, l’idoneità è stata riconosciuta a un solo partecipante. Un esito – sostiene la Cgil - che ha lasciato perplessi, visto che i candidati dichiarati non idonei in questa sede risultano invece idonei e con incarichi elevati nelle loro aziende di provenienza”.
Assumere sembra impresa ardua per quanto riguarda una posizione importante all’interno della Super Asl, ovvero la direzione sanitaria. Dopo le dimissioni di Alessandro Girardi migrato verso analogo incarico all’Asl di Biella, ogni tentativo di cercare un rimpiazzo è fallito. Lo ammette lo stesso Leli nella delibera dello scorso 8 settembre in cui in attesa di trovare un titolare per quel ruolo apicale nomina quale facente funzione Roberto Gioachin che già dirige la centrale 118 di Torino, ma regge pure ad interim la guida della centrale 118 di Novara.
Altro ruolo scoperto, insieme alla direzione della centrale di Cuneo, quello della gestione dei farmaci destinati al personale del 118. La convenzione con l’Asl To3 che andava avanti da molti anni non sarebbe stata rinnovata, con evidenti conseguenze su un sistema che deve gestire una complessa logistica per l’acquisizione, lo stoccaggio e la distribuzione dei farmaci per oltre 80 postazioni dell’Emergenza sul territorio regionale.
Un quadro a dir poco preoccupante che, oltre a muovere i sindacati verso richieste di interventi rapidi e auspicabilmente risolutivi indirizzate all’assessore, parrebbe indurre lo stesso massimo vertice della Regione a prendere in mano la situazione senza escludere un cambio al vertice, passando per un commissariamento di Azienda Zero e un deciso cambio di rotta.


