POLEMICHE

La Festa dell'Unità fa acqua da tutte le parti. FdI attacca lo sponsor Smat

Fratelli d'Italia critica il sostegno dell'azienda pubblica torinese alla kermesse del Pd, denunciando un uso scorretto di risorse e chiedendo chiarezza con interrogazioni e possibili esposti. Montaruli: "Il logo è ovunque tra gli stand"

Scoppia la piccola tempesta politica sotto la Mole, e questa volta non è solo il Po a fare rumore. Al centro della controversia c’è Smat, l’azienda pubblica che gestisce l’acqua della città, accusata di aver messo il suo zampino – o meglio, il suo logo – nella Festa dell’Unità, la tradizionale kermesse del Partito Democratico in corso in piazza d’Armi. A puntare il dito è Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, che in una nota al vetriolo tuona: “Una partecipata pubblica non può finanziare un partito!”. E se l’acqua di Smat è limpida, la vicenda sembra tutt’altro che cristallina.

Secondo Montaruli, il caso non è nuovo. Già lo scorso anno Fratelli d’Italia aveva sollevato il sopracciglio davanti a quella che definisce una “pubblicità” di Smat alla festa del Pd. All’epoca, il Comune di Torino aveva liquidato la questione con un “tutto regolare”, ma per la parlamentare torinese la risposta sa di acqua stagnante. “Il logo della società è ovunque”, sottolinea Montaruli, lasciando intendere che la presenza di Smat all’evento non sia solo una gentile sponsorizzazione, ma un vero e proprio sostegno politico. E quando c’è di mezzo l’acqua, si sa, le cose si fanno scivolose.

La deputata non demorde e rilancia: “Le risposte del Comune furono insoddisfacenti e la storia si sta ripetendo senza un vero chiarimento”. Per questo, il partito di Giorgia Meloni passa all’azione. Smat è stata invitata a tirar fuori tutti gli atti relativi alla vicenda, con la minaccia di un esposto che potrebbe far traboccare il vaso. Non solo: i consiglieri di FdI in tutti i Comuni della provincia di Torino presenteranno un’interrogazione per ottenere “risposte puntuali”, perché, come dice Montaruli, il solito “si è sempre fatto così” non regge più.

“La normativa si è evoluta, il Pd evidentemente no”, chiosa la pasionaria meloniana, con una stoccata che sembra voler prosciugare ogni dubbio. Insomma, mentre Smat continua a distribuire acqua ai torinesi, la polemica rischia di trasformarsi in una vera e propria tempesta in un bicchiere d’acqua. O forse no?

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