Piemonte nella lista nera di Foti, schiaffo "fraterno" a Riboldi
Stefano Rizzi 12:19 Giovedì 25 Settembre 2025Il ministro cita le Regioni virtuose (tutte di centrodestra eccetto l'Emilia-Romagna) per il Pnrr sanità, ma non può inserire quella dell'assessore meloniano. "Veda lei chi manca all'appello" risponde a un'interrogazione in parlamento
“Veda lei chi manca all’appello” dice il ministro Tommaso Foti rispondendo a Maria Elena Boschi che lo aveva appena interrogato sui ritardi nella realizzazione delle case e ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. Il ministro per gli Affari Europei, pezzo da novanta di Fratelli d’Italia, aveva appena elencato le Regioni virtuose. Tutte amministrate dal centrodestra, eccezion fatta per l’Emilia-Romagna. “Se disaggreghiamo quei dati – spiega Foti nel question time alla Camere riferendosi ai numeri complessivi sulle strutture completate e quelle in ritardo – ne hanno attivati il 94 per cento Lazio, Liguria e Veneto per quanto riguarda le case di comunità. Se parliamo degli ospedali di comunità e disaggreghiamo quei dati, il 96 per cento è di Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia e Veneto. Veda lei chi manca all'appello”.
Il riferimento alle Regioni guidate dal centrosinistra è evidente nella domanda del ministro. Che però, involontariamente, diventa bruciante fuoco amico, anzi addirittura fraterno. E già, perché tra “chi manca” c’è anche il Piemonte alla sue seconda legislatura nelle mani del centrodestra e con la Sanità in quelle del compagno (pardon) di partito di Foti, Federico Riboldi. Lui, insieme al governatore Alberto Cirio, come tutti i vertici delle Regioni mesi addietro ha rassicurato il ministro che ricorda come “il 6 di marzo abbiamo fatto una cabina di regia con i presidenti delle regioni per chiedere a che punto erano sui vari interventi, tra cui case di comunità, ospedali di comunità. Ci è stato detto: non preoccupatevi, gli obiettivi li raggiungiamo tutti. Il 10 di settembre, quindi pochi giorni fa – sono sempre parole di Foti – proprio perché questo è un Governo responsabile e si carica anche di responsabilità che dovrebbero appartenere ad altri, soprattutto ad alcune Regioni, per i quali mi auguro che i coordinatori regionali vecchi o nuovi si attivino, ci hanno ugualmente risposto che raggiungono gli obiettivi”. Tra questi avrà messo anche quelli del Piemonte. Ah saperlo…


