Una manovra da 25mila infermieri. Schillaci batte cassa per assumere
Stefano Rizzi 13:30 Giovedì 02 Ottobre 2025Nella legge di bilancio un aumento di circa 2,5 miliardi del fondo sanitario nazionale per restare al 6,4% del Pdl. Meloni non vuole finire nel mirino delle opposizioni sulla sanità. Nel piano triennale previsti circa 2mila medici in più. Ma si troveranno?
Quasi 30mila assunzioni, tra medici e infermieri, nei prossimi tre anni. È il piano del ministro della Salute Orazio Schillaci destinato a finire nella prossima legge di bilancio che, negli obiettivi del Governo dovrebbe mantenere il fondo sanitario nazionale sulla soglia del 6,4% del Pil.
A fonte di una carenza di non meno di 70mila professionisti nel servizio sanitario nazionale, saranno gli infermieri la priorità nel reclutamento che il ministro aveva già cercato di attuare, essendosi però dovuto fermare per l’altolà arrivato dal Mef.
Quest’anno le condizioni paiono migliori o, comunque, meno rigidi i paletti del dicastero di Giancarlo Giorgetti a fronte delle rinnovate richieste del collega Schillaci. Una rigidità inferiore che sarebbe da ricondursi anche a una linea dello stesso esecutivo e della premier Giorgia Meloni per nulla intenzionati a finire nuovamente nel mirino delle opposizioni proprio sul terreno dei fondi destinati alla sanità.
Fondi che dovrebbero, quindi aumentare di 2 o 2,5 miliardi rispetto all’ultimo stanziamento. Per quanto riguarda le assunzioni, le indicazioni sarebbero quelle di concentrarle in maniera massiccia proprio sul personale infermieristico cui sarebbero riservati 25mila dei 27 mila posti previsti, lasciandone un paio di migliaia per i nuovi medici.
Nuovi ingressi che non potranno che dipendere dall’offerta del mercato, ovvero dal numero di professionisti disponibili a lavorare per il servizio pubblico che, al contrario, da tempo sta vedendo un costante esodo di infermieri e medici verso il settore privato e in non rari casi addirittura verso l’estero.
Per attuare il piano del ministro, sul versante economico si prevede uno stanziamento di 420 milioni per il 2026, 845 per l’anno successivo e 1,6 miliardi a regime dal 2028. Cifre che si legano con quelle delle previsioni di crescita degli organici, quantificata per gli infermieri nell’1,5% il prossimo anno, nel 3% per il 2027 e del 6% nel 2028. Per quanto concerne il personale medico si ipotizza una crescita graduale dallo 0,5 all’1,5 fra tre anni. Nei propositi del Governo, per gli infermieri c’è anche l’abolizione del vincolo di esclusività che consentirebbe, anche senza autorizzazione da parte dell’Asl, di esercitare la libera professione in regime di intramoenia, come già accade per i medici.


