Cirio serve un tartufo a Mr Nitto, ace per le Atp Finals a Torino
Gioele Urso, inviato a Osaka 11:56 Venerdì 03 Ottobre 2025All'Expo di Osaka il governatore corteggia Takasaki con un prezioso esemplare del tubero e un Barolo del 1953, puntando sull'amicizia per rafforzare i legami. Obiettivo: confermare il capoluogo piemontese come sede del torneo tennistico oltre il 2026
È la diplomazia del tartufo. In occasione di Expo 2025 a Osaka, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha giocato il suo asso nella manica: il prezioso tubero della sua terra. Durante l’incontro con Hideo Takasaki, il “signor Nitto” e numero uno dell’azienda che sponsorizza le Atp Finals, il dialogo si è acceso su tennis, amicizia e prospettive economiche. E non è tutto: a novembre, i due andranno a caccia di tartufi nei boschi piemontesi, un’esperienza pensata per rafforzare il legame personale e consolidare i rapporti con Nitto, main sponsor delle Finals torinesi. Un’amicizia che, come recita il detto, vale un tesoro.
Chi trova un amico
In Giappone, dove l’amicizia è un valore sacro, Cirio ha scelto di presentarsi con due regali simbolici: un pregiato tartufo bianco e una bottiglia di Barolo. Ma non un Barolo qualunque: l’annata scelta, il 1953, coincide con l’anno di nascita di Takasaki. Un gesto astuto e personale che ha colpito nel segno, conquistando il presidente di Nitto. Tanto che Takasaki non solo ha accettato il tartufo, ma ha anche accolto con entusiasmo l’invito a una “caccia al tesoro” tra i boschi piemontesi a novembre, quando sarà in Piemonte per le Atp Finals. “Un modo per consolidare l’amicizia”, ha spiegato Cirio, che punta su questi momenti di convivialità per rafforzare i legami economici con il colosso giapponese, pronto a rinnovare la sponsorizzazione delle Finals.
Atp Finals: Torino resta in pole
Sebbene formalmente non sia Nitto a decidere la sede delle prossime edizioni delle Atp Finals, è evidente che la sua opinione peserà. Torino è confermata come capitale del tennis mondiale fino al 2026, ma il futuro resta un punto interrogativo, complicato anche dalle recenti tensioni tra Governo, Federazione Italiana Tennis e organizzatori dopo l’approvazione del decreto sport. Nonostante ciò, Cirio si mostra fiducioso: “Torino e il Piemonte sono un luogo dove tutti stanno bene: i giocatori, i loro team, il pubblico e gli sponsor. Questo è il nostro punto di forza per costruire il futuro di questa collaborazione”. L’obiettivo? Prolungare la permanenza delle Finals a Torino almeno fino al 2027.
Piemonte, oasi per i campioni
Non è solo il tennis a rendere Torino attraente. La città e il Piemonte offrono un contesto ideale: un mix di bellezza, accoglienza e logistica che conquista giocatori e addetti ai lavori. Non a caso, alcuni tennisti hanno espresso la loro preferenza per Torino, anche per la sua vicinanza a Monte Carlo, a soli 250 chilometri dalla Mole Antonelliana. Il Principato, residenza di molti campioni, è un hub del tennis europeo, con strutture all’avanguardia – campi in terra, cemento, coperti, palestre moderne – e convenzioni con hotel e ristoranti. In un certo senso, la vicinanza a Monte Carlo si rivela un vantaggio anche per i torinesi, che possono vantare una città capace di attirare i big del tennis mondiale. Con il tartufo in una mano e il Barolo nell’altra, Cirio non solo promuove il Piemonte, ma costruisce ponti verso un futuro di sport e collaborazioni internazionali. E chissà che, tra un bosco e una racchetta, Torino non resti la regina delle Atp Finals ancora per molti anni.




