Big Pharma in passerella ma alle Molinette la farmacia è ancora senza direttore
Stefano Rizzi 10:28 Giovedì 23 Ottobre 2025Dopo la versione lacustre a Baveno, Cattel (direttore dell'Asl Vco) riporta il suo Masterpharm a Torino. Cattedratici e manager a convegno sulla farmaceutica ospedaliera con più che nutrito sostegno di sponsor. Com'è finito il concorso bandito da Schael
Dalle sponde del Verbano alle rive del Po, il Piemonte si conferma un apprezzato attracco per quel ricco bastimento della sanità che è la farmaceutica, in questo caso quella ospedaliera. Poco meno di sei mesi dopo essere stato ospitata a Baveno, perla turistica del Lago Maggiore ma anche comune compreso nell’Asl diretta da Francesco Cattel, la sua creatura ovvero Mastepharm, alle brume lacustri per la sua versione autunnale ha preferito un ritorno a Torino, dove lo stesso manager prima della nomina nel Vco dirigeva la farmacia della Città della Salute.
Big Pharma
Incomincia, infatti, questa mattina la due giorni di incontri e relazioni che porta sotto la mole stakeholder del settore e quel mondo di Big Pharma plasticamente rappresentato da oltre una ventina di sponsor dell’evento, ovviamente come sempre con la premessa di rito della “sponsorizzazione non vincolante”. Le sale dell’Hotel Double Tree vedranno incontrarsi direttori di aziende sanitarie, luminari e cattedratici, esperti del ministero con esponenti di uno dei settori di peso dell’economia italiana e non solo sul fronte della sanità, con immancabili saluti istituzionali e pure interventi di peso come quello, annunciato, di Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento Prevenzione e Ricerca del ministero della Salute.
“Il nostro contributo intende essere quello di far interagire gli approcci più avanzati in sanità con le problematiche concrete che i professionisti e le organizzazioni si trovano a vivere quotidianamente”, spiega Cattel presentando l’evento che si inserisce nel quarto anno di Masterpharm, nato da una sua idea e di cui il manager è di fatto il deus ex machina. “Il tutto – prosegue l’attuale direttore dell’Asl del Verbano-Cusio-Ossola – per offrire riferimenti utili a chi deve rispondere effettivamente ai bisogni dei pazienti senza trincerarsi dietro ad analisi puramente teoriche o a modelli non applicabili”.

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Spesa farmaceutica fuori controllo
Una branca della sanità, quella della farmaceutica clinica, tanto cruciale quanto spesso oggetto di discussioni e ragionamenti sui costi e la necessità, spesso non soddisfatta, di contenerli quanto più possibile. Proprio alla Città della Salute l’allora commissario Thomas Schael, prima di essere licenziato dopo appena cinque mesi, aveva denunciato di aver trovato una “spesa farmaceutica fuori controllo”, evidenziando un aumento in un solo anno dai conti del 2023 al preventivo per il 2024 da 144 a 162 milioni con un incremento del 12,3%. Cifre a fronte delle quali l’ex manager di corso Bramante, insieme a regole più stringenti per gli informatori scientifici, aveva annunciato misure per il contenimento della spesa.
Posto vacante
E sempre nella più grande azienda ospedaliera sul fronte della farmaceutica va registrato un ulteriore fatto avvenuto prima dell’arrivo di Livio Tranchida alla direzione generale, ma già quando l’assessore alla Sanità Federico Riboldiaveva annunciato la sua ferma intenzione di giubilare Schael.
Dopo la nomina di Cattel al vertice dell’Asl del Vco, per coprire il posto di direttore della farmacia aziendale per il tempo in cui il titolare sarebbe stato in aspettativa Schael aveva bandito un concorso a cui avrebbero partecipato oltre la vice di Cattel e attuale facente funzione Maria Rachele Chiappetta, anche Laura Terranova e Francesco Trotta. Quest’ultimo, dirigente per gli affari internazionali dell’Aifa e già responsabile in seno all’agenzia del rapporto sul consumo farmaci a livello nazionale, risulterà vincitore del concorso.
La delibera con i risultati ufficiali è del 30 giugno, ma già una settimana prima Riboldi aveva lanciato segnali chiari sull’imminente rottura con il manager tedesco che egli stesso aveva voluto in corso Bramante. L’alto dirigente dell’Aifa pronto a dirigere la farmacia della Città della Salute rifiuta l’incarico. C’è chi ha legato il destino, ormai segnato del commissario, con questa rinuncia. Vero o no che sia, il risultato è l’annullamento di fatto del concorso che nel bando non prevedeva lo scorrimento della graduatoria in caso di rinuncia. Il posto non viene assegnato e continua ad essere coperto, come facente funzione da Chiappetta. E mentre il titolare, attuale direttore dell’Asl del Vco, apre i lavori della sessione autunnale di Masterpharm, da corso Bramante non sembrano arrivare notizie di un nuovo concorso, almeno per ora.



