ECONOMIA DOMESTICA

L'ultimo GeMiTo del Nord-Ovest: Cirio, Bucci e Fontana rilanciano il triangolo industriale

In mancanza di idee nuove si riesumano quelle vecchie. Il Grattacielo Piemonte ospita gli Stati Generali della Logistica e i tre governatori rispolverano l'idea della macroregione. Salvini: "Vi aspetto per la firma delle pre-intese sull'autonomia"

In mancanza di nuove idee, meglio far leva sui cavalli di battaglia storici: la rinascita del triangolo industriale Genova-Milano-Torino (acronimo in GeMiTo) è sicuramente uno di quelli. Questa mattina il Grattacielo Piemonte ha ospitato gli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest, evento che ha visto la partecipazione in presenze dei governatori di Piemonte, Lombardia e LiguriaAlberto Cirio, Attilio Fontana e Marco Bucci – e quella in collegamento del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. L’occasione ha segnato il decimo anniversario della Cabina di Regia della Logistica del Nord-Ovest, istituita nel 2015 come piattaforma di coordinamento politico e tecnico tra le tre regioni, che ha fatto riaffiorare un’altra vecchia idea, quella della macroregione, rilanciata dal ligure Bucci: “Da soli siamo già tra le prime dieci economie d’Europa”, ha aggiunto Cirio.

Avanti con il Protocollo

Al termine dell’evento è stato rinnovato il Protocollo di Intesa, siglato la prima volta nel 2019 tra Piemonte, Lombardia, Liguria, il Ministero dei Trasporti, Rfi e Ferrovienord. L’accordo istituisce un tavolo permanente per il monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche, con l’obiettivo di rafforzare il sistema logistico del Nord-Ovest, considerata – numeri alla mano – l’area più produttiva d’Italia. Il documento punta a promuovere competitività, sostenibilità e integrazione territoriale, con particolare attenzione allo spostamento del traffico merci dalla gomma al ferro.

“Purtroppo il 90% delle merci circola ancora su gomma, creando problemi ambientali e di efficienza”, ha dichiarato il presidente lombardo Attilio Fontana. “Dobbiamo migliorare la rete ferroviaria, che in questi anni ha visto pochi interventi”, ha aggiunto il governatore leghista, che ha anche rivolto un ringraziamento al suo segretario: “Grazie al ministro Salvini, cantieri fermi da tempo stanno finalmente partendo”. Soddisfatto anche il padrone di casa Cirio: “Oggi rinsaldiamo un’alleanza che in questi anni ci ha permesso di consolidare la forza dei nostri territori”, ha dichiarato. “Il triangolo del Nord-Ovest torna a essere la locomotiva del Paese grazie alla sua posizione nel cuore dell’Europa e a infrastrutture come la Tav e il Terzo Valico, veri motori del nostro sviluppo”.

Logistica multicentrica

Il governatore ligure Marco Bucci ha sottolineato l’importanza del sistema retroportuale interregionale, un tema caro al Piemonte e in particolare a città di snodo come Asti e Alessandria: “Liguria, Lombardia e Piemonte stanno costruendo un sistema multicentrico che funziona come un’unica grande città metropolitana. La direzione è chiara: fare squadra, innovare, rafforzare il nostro primato”. Bucci ha poi annunciato che la prossima edizione degli Stati Generali sarà ospitata dalla sua Liguria: “Valorizziamo la forza della Blue Economy”, ha detto in riferimento al ruolo strategico del mare e del porto di Genova.

Anche Fontana ha evidenziato il ruolo cruciale della logistica: “Se il Nord-Ovest cresce, cresce l’Italia. La logistica non è un settore tecnico, ma un’infrastruttura della crescita, dell’occupazione e della competitività. Lavorare insieme significa mettere il Paese sui binari giusti: quelli dello sviluppo, dell’efficienza e della coesione”. E ha lanciato una stoccata a quei partiti e politici che si oppongono alle grandi opere: “C’è chi pensa siano inutili, ma forse in questo caso il verbo pensare è sopravvalutato”. Fontana ha poi ribadito l’urgenza di spostare il traffico merci dalla gomma al ferro, sottolineando che “il 90% delle merci circola ancora su strada, creando problemi ambientali e logistici. Ogni riferimento al Piemonte è puramente casuale”. Qui la frecciata è diretta nei confronti della regione oggi amministrata da Cirio, che storicamente ha sempre difeso gli interessi della Fiat e quindi del trasporto stradale, a discapito di quello ferroviario.

Autonomia e infrastrutture

Sempre per restare sui vecchi temi, in collegamento streaming Salvini ha rilanciato l’importanza dell’autonomia: “Entro fine novembre aspetto i governatori di Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto a Roma per firmare le preintese sull’autonomia. Merito, efficienza e sburocratizzazione sono le parole chiave”. Il vicepremier ha poi enfatizzato il ruolo della logistica: “Non è un tema da talk show, ma è il presente e il futuro del Paese. Investiamo pesantemente per renderlo realtà”.

I temi strategici

Oltre alle dichiarazioni dei vertici politici, questi Stati Generali hanno affrontato questioni cruciali per il settore: dai collegamenti ferroviari con i porti liguri alla digitalizzazione dei nodi logistici, dal rafforzamento dell’intermodalità alle opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (Zls), una sorta di prodromo della ben più nota – e anch’essa largamente auspicata – Zona economica speciale (Zes). Una discussione che ha coinvolto esperti nazionali, accademici, operatori del settore e associazioni imprenditoriali, con grande attenzione al completamento delle opere previste dal Pnrr e alle prospettive del corridoio europeo Mare del Nord – Reno – Mediterraneo.

Nord-Ovest unito

Cirio ha chiuso il suo intervento sottolineando che la collaborazione tra le tre regioni trascende gli schieramenti politici: “Anche se non fossimo della stessa parte politica, l’unico interesse è far funzionare ciò che governiamo”. Con un Pil e una popolazione che collocano il Nord-Ovest tra le aree più influenti d’Europa, la logistica dev’essere la spina dorsale dello sviluppo economico italiano, e la cooperazione interregionale ne è il motore. Un tema che da queste parti è un autentico evergreen: cambiano le amministrazioni e le ere politiche, ma il ritorno del Gemito non passa mai di moda.

print_icon