Città della Salute, costi alla cieca: ignote le spese per ogni ospedale
Stefano Rizzi 13:21 Venerdì 07 Novembre 2025In corso Bramante come in Regione non si conoscono i dettagli di spesa per la manutenzione di ciascun presidio. Lo ha ammesso l'assessore rispondendo a un'interrogazione di Valle (Pd). "Su queste basi come ragionare sul nuovo Parco della Salute?"
Quanto si spende ogni anno per ciascun ospedale della Città della Salute di Torino? Non si sa. Possibile? Sì se prende per buona, e non ci sono motivi per non farlo, la risposta data dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi al consigliere del Pd e vicepresidente della IV commissione di Palazzo Lascaris Daniele Valle. Ed è proprio quest’ultimo, a fronte di quel prospetto che mette tutto insieme come se la più grande azienda ospedaliera non fosse frutto di una non si sa quanto felice scelta fatta anni addietro di accorpare alcuni ospedali che dal punto di vista fisico restano tali, a porre sul tavolo una serie di ulteriori interrogativi.
Le domande del Pd
“Città della Salute e assessorato alla Sanità non sanno quanto spendono per le manutenzioni dell’ospedale Sant’Anna, del Regina Margherita, così per il Cto, il San Giovanni e Molinette. Questo poiché conferiscono un appalto unico e non tengono traccia di come i costi sostenuti si ripartiscono tra i cinque presidi”. Questa la pesante denuncia di Valle che arriva proprio nei giorni in cui si è annunciata in pompa magna la firma da parte del direttore generale Livio Tranchida del bilancio 2024, siglato con “la penna fortunata” fornitagli da Riboldi a favor di telecamere.
Chissà se basterà per sottoscrivere anche le risposte alle domande che il consigliere dem riproporrà a Riboldi lunedì prossimo quando in commissione Sanità si affronterà il tema dello scorporo del Sant’Anna e l’accorpamento con il Regina Margherita, processo per cui è già stata predisposta la delibera da votare in aula?
Uno scorporo al buio
“Se Regina Margherita e Sant’ Anna, o anche solo uno di questi, non confluiranno nel Parco della Salute, dobbiamo conoscere quanto costano le loro manutenzioni”, sostiene Valle. “Questo per rivalutare la sostenibilità stessa dell'operazione Parco della salute. Insomma, è necessario sapere quanti soldi dobbiamo trovare per sostenere il canone del partenariato, visto che si sostiene che con questa soluzione si risparmia proprio in manutenzioni”. Il ragionamento dell’esponente del Pd è chiaro: come si può quantificare un risparmio se non si conoscono le spese per i singoli ospedali, nel caso in cui anche uno solo di essi non entri nel nuovo complesso edilizio?
“Secondo la stessa azienda di corso Bramante – aggiunge ancora Valle – nella documentazione di gara per il nuovo Parco della Salute, il costo della manutenzione dei presidi, tutti salvo il Cto, che resterà aperto come ospedale di base, cuba ben 26,2 milioni e il suo risparmio alimenterà il canone del partenariato. Ma se lo scorso anno risulta che in lavori di manutenzione siano stati spesi 18 milioni ovvero ben dieci in meno rispetto all’anno precedente, si sta affrontando una gara con numeri gonfiati, oppure ora si sta lesinando su interventi e magari sulla stessa sicurezza di lavoratori e cittadini?”.
Il futuro del Cto
Nell’elenco delle domande che Valle riproporrà lunedì all’assessore finirà anche quella sul perché nei costi del futuro Parco della Salute non sono compresi quelli per l’edificio del Cto che, secondo i piani, dovrebbe continuare ad ospitare attività ospedaliere. “Per quell’ospedale – chiede il consigliere piddino – ci sono forse intenzioni differenti che non conosciamo?”.


