Elkann non molla la Vecchia Signora. Vende tutto ma non la Juve (per ora)
13:50 Venerdì 07 Novembre 2025Il numero uno di Exor rassicura soci e tifosi. Insomma, per il momento le dismissioni interessano industria (Iveco) e giornali. Approvato il bilancio del club: perdite quasi dimezzate, -58,1 milioni. Le vicende penali e il fronte aperto con l'Uefa
John Elkann si tiene stretto il giocattolo di famiglia, la Juventus non verrà messa in vendita. Almeno per il momento. In apertura dell’assemblea dei soci che si è tenuta oggi, venerdì 7 novembre 2025, all'Allianz Stadium ha rassicurato azionisti, investitori e, chissà quanto, i tifosi della Vecchia Signora: “Rimaniamo pienamente impegnati”. Qualche segnale positivo arriva sul fronte finanziario dove si è ridotto il rosso in bilancio, che resta pur sempre elevato, ma anche su quello penale. Fari puntati invece dell’Uefa sui conti bianconeri: possibili sanzioni in arrivo per non aver rispettato il fair play finanziario.
“Pienamente impegnati per la Juventus”
Il padrone resta lui. A tentare di spazzare i dubbi su un eventuale disimpegno di Exor dal club bianconero è stato John Elkann stesso in apertura dell’assemblea dei soci: “Rimaniamo pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne l'azionista di controllo da oltre un secolo”.
Il presidente di Exor ha spiegato che c’è il suo pieno sostegno nel nuovo consiglio di amministrazione e nel nuovo management team. L’obiettivo è coniugare i risultati sportivi con quelli finanziari: “Siamo e siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club”, ha concluso.
Ridotto il rosso in bilancio
Si fa meno gravoso il piano finanziario. Rispetto al bilancio 2024 è stato ridotto il passivo. Al 30 giugno dell'anno scorso erano stati certificati conti in rosso per oltre 199 milioni di euro, mentre al 30 giugno 2025 il bilancio segna un -58,1 milioni di euro, ben 141 milioni di euro in meno.
“Riteniamo che in assenza di eventi straordinari dovremmo raggiungere il break-even di risultato netto e cash-flow per l'esercizio 2026-2027”, ha spiegato nel corso dell’assemblea il direttore finanziario dellla società, Stefano Cerrato.
Il preludio all’approvazione del bilancio dopo tre ore di discussione. In assemblea era rappresentato il 99,9% del capitale. A pesare sulla riduzione del debito sociale ci sono i risultati sportivi, ovvero il ritorno della Juventus in Champions League e i maggiori proventi dalla gestione dei diritti dei calciatori.
Al termine dell’assemblea dei soci è arrivato anche il via libera all’aumento di capitale. La proposta è quella di prevedere l'aumento in una o più tranche nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente. Il Cda potrà esercitare la delega entro cinque anni.
Vicenda penale chiusa
Un altro sospiro di sollievo per i soci del club bianconero arriva da quanto detto dal presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, sul fronte penale: “Nella prima decade dell'ottobre 2025 è stata formulata l'archiviazione per la vicenda del bilancio 2022 sulla quale la società non è mai stata indagata. Con questo la vicenda penale è stata definitivamente chiusa”.
Per gli altri tre esercizi contestati è stato invece richiesto il patteggiamento che però, precisa sempre Ferrero, “è una rinuncia a difendersi, ma non comporta alcun riconoscimento di responsabilità da parte della società”.
La Juventus era stata accusata dalla Procura della Repubblica di Torino di falso nelle comunicazioni sociali e false comunicazioni rivolte al mercato. All’epoca vi furono 16 indagati tra consiglio di amministrazione, dirigenti “con responsabilità strategiche” e revisori della Juventus, dopo la chiusura indagini sulle plusvalenze.
Fari puntati dell’Uefa
Un’ombra arriva però dall’Uefa che sta valutando in merito a una possibile violazione del fair play finanziario. Il direttore finanziario Cerrato ha spiegato ai soci la dinamica della vicenda: “Noi abbiamo rispettato per quanto riguarda l'esercizio 2024 il parametro dello ‘squad cost ratio’, prevediamo sulla base delle informazioni disponibili ad oggi di poterlo rispettare sostanzialmente anche per l'esercizio 2025. Esiste un altro parametro, quello della ‘football earning rule’, sul quale l'Uefa ha iniziato a effettuare delle richieste di approfondimenti”. Il procedimento di verifica potrebbe terminare nella primavera 2026.
Se dovesse essere accertata un’infrazione del football earning rule la Juventus potrebbe subire sanzioni economiche, giudicate però “modeste”. Dal punto di vista sportivo invece potrebbe avere delle limitazioni alla registrazione di nuovi giocatori nelle liste delle competizioni Uefa.
Cda allargato
Cambia la composizione del consiglio di amministrazione della Juventus. L’assemblea dei soci ha infatti approvato l’allargamento del cda, che durerà fino al 2028, da cinque a nove componenti. Tra questi ci sarà anche Francesco Garino in rappresentanza di Tether, azionista di minoranza che detiene l'11,5% del club.
I consiglieri del nuovo consiglio di amministrazione sono Antonio Belloni, Gianluca Ferrero, Guido de Boer (cfo Exor), Damien Comolli, Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani e, come detto, Francesco Garino. L'assemblea ha inoltre confermato Gianluca Ferrero come presidente della Juventus.


