Addio allo zaino made in Turin. Seven ceduta ai milanesi di Fila
Davide Depascale 14:04 Venerdì 07 Novembre 2025L'azienda di Pero, leader nel materiale scolastico, acquisisce l'impresa piemontese, mettendo fine all'era della famiglia Di Stasio durata più di 50 anni. Operazione dal valore complessivo di oltre 50 milioni di euro, closing previsto per gennaio 2026
Fila, multinazionale con sede a Pero (Milano) leader negli articoli scolastici, ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 100% di Seven, società torinese specializzata nella commercializzazione di zaini, astucci e articoli di cartoleria con i marchi Seven, Invicta, SJ Gang e Mitama. Il corrispettivo complessivo ammonta a 53.722.665 euro, da corrispondere in cinque tranche entro il 31 dicembre 2028. La prima tranche, pari a 26,8 milioni di euro e relativa al 51% del capitale, sarà versata alla data del closing, previsto entro il 31 gennaio 2026; le successive quattro rate copriranno il restante 49% secondo un calendario non divulgato. L’operazione segna il definitivo passaggio di testimone dalla famiglia Di Stasio, fondatrice e proprietaria dell’azienda per oltre mezzo secolo, al controllo di un gruppo quotato.
Una storia di riscatto
La storia di Seven inizia negli anni Sessanta, dove Pasquale Di Stasio, calzolaio originario di Montefalcone di Valfortore in provincia di Benevento, apre un piccolo laboratorio di riparazione e produzione di borse in via Chiesa della Salute a Torino. Con il tempo i sette figli entrano nell’attività familiare. Nel 1973 la bottega si trasforma in Euroborse dei F.lli Di Stasio, con sede a Leini, e avvia la produzione conto terzi di borse sportive per marchi come Converse, Panatta e Sergio Tacchini. Otto anni più tardi, nel 1981, l’azienda adotta il nome Seven, che in inglese significa sette in omaggio ai fratelli, cinque dei quali diventano soci sotto la guida operativa di Bruno Di Stasio. Accanto alle borse sportive fanno il loro ingresso i primi zaini da montagna e, poco dopo, gli zainetti rigidi per la scuola che faranno le fortune dell'azienda.
L’ascesa
Grazie a campagne pubblicitarie mirate nelle scuole elementari e medie, con cataloghi distribuiti agli insegnanti e gadget omaggio, il fatturato cresce rapidamente: da 500 milioni di lire nel 1987 a 14 miliardi nel 1993. Nel 1998 Seven conquista la leadership di mercato, superando i 50 miliardi di lire di ricavi; nel 2000 raggiunge i 36 milioni di euro e nel 2006 l’azienda acquista da Diadora il marchio Invicta, storico concorrente torinese nato nel 1906, per circa 30 milioni di euro. Nello stesso anno inaugura una nuova sede a Leini di 67 mila metri quadrati, frutto di un investimento di 20 milioni di euro, e consolida una quota del 60% nel mercato italiano degli zaini scolastici. Pasquale Di Stasio, fondatore e simbolo dell’ascesa, muore il 7 dicembre 2017 all’età di 89 anni.
La cessione
Nel settembre 2018, per finanziare l’espansione internazionale e il posizionamento nel segmento premium con l’obiettivo di 100 milioni di ricavi in cinque anni, la famiglia cede il 55% al fondo Green Arrow, in un’operazione da 70 milioni di euro. Bruno Di Stasio assume la presidenza con deleghe su amministrazione e finanza mantenendo il 10% delle quote, Aldo Di Stasio, responsabile delle strategie di sviluppo, sale al 25% e Roberto Di Stasio resta al 10%, mentre gli altri due fratelli escono dall’azionariato. Al momento della cessione a Fila, nel 2024 Seven registra ricavi per 88,8 milioni di euro e controlla il 100% di Invicta S.r.l. e Seven Hong Kong Ltd, oltre al 75% di Incall, con il restante 25% in capo a MM Holding. Il pagamento dell’acquisizione sarà finanziato con la cassa generata dal gruppo Fila e con nuove linee di credito per 30 milioni di euro, contestuali al rimborso anticipato di 50 milioni di debito in dollari statunitensi, con un risparmio stimato di circa 2 milioni di euro annui in oneri finanziari. Aldo Di Stasio mantiene la carica di amministratore delegato di Seven, condizione esplicita per garantire continuità operativa.
Fila si espande
Massimo Candela, amministratore delegato di Fila, spiega che l’operazione amplia il portafoglio di marchi e rafforza la presenza nel segmento scuola, preservando margini di profittabilità e politica dei dividendi; si inserisce nella strategia di crescita sostenibile del gruppo. Tra gli obiettivi dichiarati figurano sinergie distributive in Italia grazie alla rete capillare di agenti scolastici di Seven, integrazione di prodotto con matite, pennarelli e gomme Fila accanto agli zaini, e la costituzione di una joint-venture con l’indiana Doms Industries per penetrare il mercato degli zaini scolastici in India, dove la popolazione studentesca supera i 250 milioni di individui.
Seven e Invicta coprono insieme circa il 60% del mercato italiano degli zaini rigidi per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Fila, già presente con marchi come Giotto, Das e Pongo, entra in un segmento ad alta rotazione stagionale concentrata tra agosto e settembre, con margini medi del 12-15%. L’acquisizione porta il fatturato consolidato del gruppo nel comparto scuola oltre i 250 milioni di euro annui. Con questa cessione si chiude così il controllo familiare diretto su Seven dopo 52 anni. Il marchio nato da un laboratorio di riparazioni nel Sannio passa sotto l’ombrello di un gruppo quotato, unendo due storie industriali iniziate in Piemonte ma finite in mani straniere.



