Mucca ribelle, allevatori imbufaliti: una favola fa muggire la politica
Davide Depascale 17:27 Venerdì 07 Novembre 2025Protagonista di un racconto di fantasia scritto da una tredicenne del Vco, ha scatenato le ire del mondo zootecnico: "Danneggia la categoria". FdI presenta un Odg a loro sostegno, Ravinale (Avs) difende la piccola autrice: "Neanche la fantasia viene più tollerata"
Maggioranza e opposizione in Consiglio Regionale del Piemonte hanno trovato un nuovo tema di fondamentale importanza su cui litigare: una mucca. E neanche un bovino vero, ma un personaggio animale frutto dell’immaginazione di una ragazzina tredicenne, tra i protagonisti di un suo racconto che le è valso il premio “Leggere le montagne” dell’Ars.Uni.Vco ed è stato inserito all’interno del Diario Amico, distribuito in circa 7 mila copie nelle scuole del Verbano-Cusio-Ossola.
Il motivo del contendere? All’interno del racconto, intitolato “Blog in Val Formazza Miaoo!!” una mucca viene intervistata da un gatto, spendendo parole poco lusinghiere nei confronti degli allevatori: “Mi fanno partorire per poi mettere il latte in vendita ricavandoci dei soldi. Gli allevatori sono dei ladri”, si legge, oltre a “dichiarazioni” in favore della dieta vegetariana. Parole, seppur frutto della fantasia della giovane autrice, che hanno provocato un vero e proprio caso politico, tra le accuse di “propaganda vegan” e quelle di voler censurare il racconto. Sulla vicenda è stata presentata addirittura un’interrogazione parlamentare da parte della Lega, mentre a Palazzo Lascaris arrivano due ordini del giorno contrapposti, uno a firma Fratelli d’Italia e l’altro di Alleanza Verdi-Sinistra.
Il caso
Il racconto ha subito scatenato le ire degli allevatori locali, che hanno denunciato quella che loro definiscono “ideologia vegan-animalista”, considerato le parole utilizzate offensive della categoria. In loro soccorso è arrivata subito la giunta regionale guidata da Alberto Cirio con tre assessori, tutti appartenenti a Fratelli d’Italia: Elena Chiorino, Federico Riboldi e Paolo Bongioanni, titolari rispettivamente dell’Istruzione, della Sanità e dell’Agricoltura, hanno chiesto che il Diario Amico venga ritirato dalle scuole: “Quanto riportato nel Diario scolastico rappresenta una forma di estremismo ideologico che non tiene conto della complessità reale del mondo agricolo, né del rispetto dovuto alle famiglie che lavorano ogni giorno”, si legge nel comunicato.
Ordini inversi
L’ufficio scolastico del Vco non ha però ceduto alle pressioni, ammettendo però di aver compiuto una leggerezza nell’includere il racconto incriminato: “Un errore commesso in assoluta buona fede, avremmo dovuto verificarne il contenuto prima di pubblicarlo”. Non paga, FdI ha quindi deciso di presentare un Ordine del giorno in Consiglio Regionale (con prima firmataria la consigliera Federica Barbero) in cui “esprime ferma contrarietà alla diffusione nelle scuole piemontesi di materiali a contenuto ideologico che non rispettano il principio di neutralità e pluralismo dell’istruzione pubblica; ribadisce il valore strategico e sociale del comparto agricolo e zootecnico piemontese e impegna la Giunta Regionale a richiedere formale chiarimento agli enti competenti”.
Non si è fatta attendere la risposta dell’opposizione, con la capogruppo di Avs Alice Ravinale che scende in soccorso della ragazzina presentando a sua volta un Ordine del giorno: “Temi come la crisi climatica, il cambiamento climatico, lo sfruttamento degli animali negli allevamenti intensivi e l’inquinamento causato dall’uomo dovrebbero essere al centro dell’agenda politica, non essere negati peraltro attaccando l’autrice di un racconto vincitore di un concorso letterario per ragazzi”, scrive la consigliera, che parla di “deriva di censura secondo cui nemmeno la fantasia di una ragazzina può essere tollerata”. La battaglia politica di cui non sapevamo di avere bisogno, ma che evidentemente ci meritiamo.
La mucca arriva in parlamento
Il caso era già arrivato a Montecitorio, dove i deputati della Lega Francesco Bruzzone, Simona Loizzo e Giorgia Latini hanno presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. “Le frasi contenute nel Diario Amico sono marcatamente ideologiche e di parte, i contenuti non solo sono denigratori nei confronti degli imprenditori agricoli produttori di latte ma altresì contrari ai principi dell’educazione alimentare”, recita il testo. Di tutta risposta, la deputata del Partito Democratico Eleonora Evi ha preso le difese del Diario Amico: “Assurdo chiedere di censurarlo: la Lega vuole zittire anche le mucche delle favole”. Ubi maior, minor cessat: quando c’è di mezzo una mucca, i problemi dell’Italia e del Piemonte vanno in vacca.



