D'Orsi, "poco democraticamente silenziato in nome democrazia"
16:43 Sabato 08 Novembre 2025
Lo storico Angelo d'Orsi, il cui intervento a un convegno 'filorusso' è stato cancellato dal programma del 12 novembre al Polo del '900 di Torino, chiede che la ministra dell'Università intervenga per far ripristinare la conferenza e che il sindaco Stefano Lo Russo dichiari di non essersi adoperato per il suo annullamento. "Senza neppure aspettare che io tenga la mia conferenza - afferma d'Orsi - vengo poco democraticamente silenziato in nome della democrazia, di cui l'Occidente sarebbe il faro, mentre la Russia di Putin affoga nella autocrazia. Io mi sono laureato con Norberto Bobbio a Torino, sono stato professore ordinario di Storia del pensiero politico nell'ateneo cittadino, e ho insegnato nelle Facoltà di Scienze politiche e di Lettere e Filosofia. Ho collaborato alla creazione dell'Archivio storico dell'ateneo e ho inventato e diretto per un quindicennio i 'Quaderni di Storia dell'Università di Torino'. Ho presieduto per anni il più importante corso di laurea della mia Facoltà, quello in Scienze politiche. E ho scritto la biografia di tre iconici intellettuali del '900 come Antonio Gramsci, Leone Ginzburg e ultimo Piero Gobetti, che uscirà tra qualche mese. Ho collaborato al quotidiano La Stampa e ad altri, come il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, e Il Manifesto. Ho pubblicato oltre 50 volumi, le mie posizioni di sinistra sono note a tutti, e non tocca a me sottolineare il mio peso di studioso e di intellettuale, ma credo sia universalmente riconosciuto. Ebbene, non avrei mai potuto immaginare che venisse annullata una mia conferenza nella mia città". "Ora mi aspetto - rimarca - che la ministra dell'Università venga al mio fianco e mi faccia tenere la conferenza come ha fatto con rulli di tamburi e squilli di trombe con Emanuele Fiano, e che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza. Mi aspetto che l'Anppia nazionale che a quanto leggo su agenzie di stampa avrebbe sconfessato la sezione locale, ente organizzatore della conferenza, mi chieda scusa. E aspetto le scuse anche della presidenza e della direzione del Polo del '900. Che a uno storico di professione venga impedito di tenere una pubblica conferenza è un fatto inaccettabile".


