Pd, tempi Parco Salute si allungano con scorporo Sant'Anna
17:05 Martedì 11 Novembre 2025
La capogruppo Pd in Regione Gianna Pentenero con il consigliere Dem Mauro Salizzoni, blasonato chirurgo dei trapianti, prende posizione contro lo scorporo dell'ospedale ginecologico Sant'Anna di Torino dal polo che nascerà con la realizzazione del nuovo Parco della Salute. "Il progetto di trasformare l'ospedale infantile Regina Margherita in un Irccs autonomo, a cui ora si aggiunge l'incomprensibile accorpamento con l'ospedale Sant'Anna - scorporandolo gestionalmente dal futuro Parco della Salute - affermano Pentenero e Salizzoni - nasconde un paradosso economico. Se sulla carta l'obiettivo è creare un polo d'eccellenza, un'analisi critica rivela che la nuova entità si troverebbe a dover acquistare come prestazioni esterne tutte le consulenze specialistiche del polo per adulti. Un'operazione che, ora estesa anche al Sant'Anna e sommata alla necessità di duplicare l'intera macchina amministrativa e di costruire da zero un nuovo ospedale pediatrico stimato in almeno 100 milioni solo per l'edificio dato che l'attuale Regina non è antisismico, solleva seri dubbi sulla sua sostenibilità finanziaria". "L'assessore Riboldi - spiegano - ha confermato che si creerà un'azienda unica, ma con due presidi separati: il Sant'Anna dentro il Parco della Salute come già appaltato, e il Regina Margherita in un nuovo edificio adiacente. Far uscire l'ospedale infantile dal perimetro della Città della Salute significa rinunciare volontariamente al più grande vantaggio di un hub integrato perdendo le economie di scala e la sinergia clinica. Un ospedale pediatrico non è un'isola e deve poter contare sugli specialisti dell'adulto. E non si capisce perché un ospedale ginecologico debba essere fuso in un progetto di ricerca pediatrica, se non per complicare il dossier". "L'unica conseguenza oggettiva di questa operazione - rimarcano - è che allungherà i tempi per la creazione del Parco della Salute. Si sta frenando il vero progetto strategico atteso da anni con un'operazione satellite confusa, costosa e clinicamente pericolosa".


