Aree montane senza medici, presidio dei sindacati a Vercelli

Una cinquantina di manifestanti ha preso parte oggi a un presidio davanti all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli per protestare contro la carenza di medici di famiglia nelle aree montane. I partecipanti al sit-in sono partiti dalla Valsessera, in provincia di Biella, dove risultano 7.000 persone senza dottore su 9.000 abitanti. Un problema comune alla Valsesia (Vercelli), dove sono scoperti circa 2.000 abitanti, specie dei Comuni più montani e isolati. Il presidio è stato organizzato dalla Spi-Cgil Valsessera, ed è stato accompagnato da diversi slogan e cartelli: "Settemila abitanti senza medico, una vergogna che deve finire", e poi ancora "Le valli montane perdono scuole, sanità e servizi, ma i loro cittadini pagano le tasse come tutti". Ha spiegato Marvi Massazza, della segreteria della Spi-Cgil Biella: "Ci sono cittadini che da oltre quattro anni non hanno il medico di famiglia. Ricordiamo che il medico è la porta d'accesso al diritto alle cure. E noi siamo stanchi di parlare a un computer. La Valsessera, come la Valsesia, sono aree dimenticate, che si stanno spopolando. Mancano servizi, non ci sono trasporti e mancano medici e pediatri. Due fasce più fragili, anziani e bambini, sono le meno tutelate dal Servizio sanitario nazionale". 

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