Emissioni ammoniaca in agricoltura, sette anni per adeguarsi
11:19 Giovedì 27 Novembre 2025
Le aziende agricole piemontesi, che hanno terminato interventi di adeguamento subito prima dell'entrata in vigore del Piano stralcio agricoltura, avranno sette anni di tempo (non più cinque) per adeguarsi agli standard per le emissioni di ammoniaca nell'aria. Inoltre non sarà necessaria la comunicazione preventiva degli spandimenti e la copertura fissa obbligatoria delle letamaie. E' quanto prevede una delibera approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, in chiusura di seduta. Il presidente della Commissione agricoltura, Claudio Sacchetto, ha illustrato in aula il provvedimento: "Per le organizzazioni agricole l'obbligo delle coperture fisse sulle letamaie costringerebbe le aziende a sostenere costi notevoli e anche ad avere difficoltà con i Comuni che devono concedere i permessi. Con l'approvazione di questa delibera, potranno usare nuove tecnologie per diminuire le emissioni di ammoniaca nell'aria e avranno più tempo per adeguarsi". I consiglieri di maggioranza Annalisa Beccaria (Fi), Silvio Magliano (Lista Cirio), Roberto Ravello (FdI) e Marco Protopapa (Lega) hanno sostenuto la bontà della delibera: "Voteremo convintamente a favore di un provvedimento adottato in armonia con le associazioni degli agricoltori. Attraverso buone pratiche ridurremo le emissioni di ammoniaca nell'ambiente, anche prima di altre regioni. Noi cerchiamo di avere un approccio razionale e non ideologico, siamo per un ambientalismo ragionevole ed equilibrato". In discussione generale sono intervenuti i consiglieri di opposizione Alice Ravinale (Avs), Alberto Unia e Sarah Disabato (M5s) per esprimere la propria contrarietà ad una norma che "pur riconoscendo la difficoltà della situazione concede soltanto proroghe. Dovrebbe esserci più attenzione alla crisi climatica che incide particolarmente proprio sull'economia del mondo agricolo. Servirebbero dati certi e regole certe, verifiche precise e sostegno agli allevatori".



