Italia "intiera", Torino compresa.
Giuli vede nero, anzi Marrone
Gioele Urso 15:40 Lunedì 01 Dicembre 2025
Il ministro della Cultura a Torino manifesta solidarietà ai giornalisti della Stampa e allo scrittore Culicchia. L'assessore regionale e candidato sindaco in pectore del centrodestra lo scorta al Circolo dei lettori. Il dandy del Collegio Romano poi si attovaglia - VIDEO
“Fratelli d’Italia dovrebbe governare l’Italia intiera”. Alessandro Giuli, ministro della Cultura, in visita al Circolo dei lettori per portare solidarietà a Giuseppe Culicchia, prima nicchia e poi non si trattiene. Lo dice con quel linguaggio un po’ retrò che lo contraddistingue, da qui l’uso del dittongo. Il dandy del Collegio Romano almeno questa volta non ha scomodato le sue teorie sul pensiero solare ed è rimasto sul concreto. Il suo partito dovrebbe essere alla guida in ogni città, dice. Dunque dovrebbe governare anche Torino. Alle sue spalle, ritto e impettito, ad ascoltarlo sorridente, c’era Maurizio Marrone, il candidato sindaco in pectore per le prossime elezioni comunali del 2027.
A pranzo
A Torino c’è un’emergenza culturale, Giuli non ha dubbi. Lo dice dopo essere stato in visita alla redazione della Stampa e prima di sedersi a pranzo con Culicchia e alcuni esponenti meloniani. Sul tavolo bistecche, carciofi fritti e baccalà mantecato. I commensali sono alcuni volti noti del partito. Oltre al direttore del Circolo dei lettori, si attovagliano la vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e gli assessori regionali Marina Chiarelli e Maurizio Marrone. Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio, che ha accolto calorosamente il ministro al suo arrivo, non si ferma. “Devo andare a lavorare”, spiega. Un lontano ricordo le polemiche con Giorgia Meloni quando la non ancora premier piombò sotto la Mole per contestare le iniziative di marketing del museo.
Guarda il video della dichiarazione di Giuli
Emergenza culturale
Torino ha bisogno di un sindaco di Fratelli d’Italia? “Mi sembra una domanda fortemente fuori contesto. Naturalmente Fratelli d’Italia dovrebbe governare l’Italia intiera”, svicola il ministro dopo aver messo in fila uno dopo l’altro gli ultimi fatti che sono accaduti nel Torinese in questi giorni.
Prima la contestazione a Susa contro la presentazione dell’ultimo libro di Culicchia Uccidere un fascista. Libro che racconta la storia di Sergio Ramelli, 18enne iscritto al Fronte della Gioventù morto nel 1975 dopo 47 giorni di coma a seguito di un’aggressione da parte di un commando di Avanguardia Operaia. Poi il ministro condanna l’irruzione di venerdì scorso alla redazione della Stampa definendola, più che un atto vandalico, “un’autentica aggressione da parte di oltranzisti di estrema sinistra”. Infine parla del manifesto raffigurante Crosetto in divisa militare che è stato bruciato durante una manifestazione dei ProPal a Roma.
“È chiaro che il dovere di chi fa cultura, che per definizione è dialogo, confronto civile e presidio democratico, sia quello di farsi vedere, mostrarsi, prendere le misure della situazione e portare la propria vicinanza e solidarietà istituzionale – spiega Giuli –. È importante che nessuno sottovaluti certi segnali, al limite dell'eversione, provenienti da ambienti oltranzisti e estremisti che si travestono da ProPal ma arrivano a compiere degli atti di violenza così intimidatoria, oggettivamente pericolosi. È un attacco alla democrazia”.
Salone del Libro
In coda alla visita è stata aperta anche una piccola parentesi sul futuro del Salone del Libro di Torino. Il nodo è quello legato alla partecipazione economica del pubblico alla manifestazione e su questo aspetto il ministro ha detto che le interlocuzioni stanno andando avanti, ma ha anche chiarito che “la manifestazione di interesse da parte del ministero della Cultura è l’effetto di una causa, una sollecitazione a essere più presenti”. Il ministero, ha poi concluso, è aperto a qualsiasi forma di ulteriore sostegno, ma “sulla base di quello che il Salone del Libro, il territorio, il Circolo dei lettori e l’ecosistema culturale di Torino chiederà”.



