Cisint (Lega), a Torino prove tecniche di partito islamico
15:43 Domenica 07 Dicembre 2025
"L'evento di Pro-Mus tenutosi ieri non appare altro che il primo atto di una pericolosa operazione di aggregazione della galassia islamica torinese, composta da chi difende e giustifica l'imam espulso Shahin, a cui si sono aggiunti Ucoii - braccio operativo della Fratellanza musulmana in Italia - ed esponenti del Pd e della sinistra. Una sinistra che continua a prestare il fianco agli estremisti, diventando di fatto un catalizzatore della presenza di fondamentalisti all'interno delle nostre Istituzioni, salvo poi essere puntualmente scaricata quando non più utile". Ad affermarlo è Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega. "Ma tutto ciò giova apertamente ai piani di Ucoii che, forte della sua influenza su oltre 500 centri islamici in Italia e dei suoi legami istituzionali con gli ambienti della sinistra, prosegue, così, indisturbata - prosegue Cisint - la propria strategia di radicamento nel tessuto sociale e politico del Paese. Una rete sempre più estesa, alimentata da fondi provenienti dalla ong Qatar Charity, come dimostrato a Centocelle, Roma, con la donazione di 4 milioni di euro per l'acquisto di un immobile di quattro piani da destinare - abusivamente - a moschea, ai quali si aggiungono decine di milioni che da anni arrivano dall'estero nel nostro Paese. Risorse utilizzate per impiantare nel nostro territorio vere e proprie succursali del fondamentalismo, da Saronno a Ravenna, da Catania a Mirandola: amplificatori di odio verso l'Occidente e promotori dell'islamismo politico di conquista". "Ecco perché - conclude l'europarlamentare - presenze come quella all'evento di Pro-Mus non sono solo pericolose, ma rappresentano per Ucoii un vantaggio strategico: servono a consolidarne il radicamento e a favorire, in tutta Italia, la nascita di nuovi soggetti politici ispirati a riferimenti ideologici incompatibili con i nostri principi costituzionali e totalmente condizionati da influenze estere. Le stesse influenze che finanziano l'edificazione delle moschee e ne controllano le predicazioni".



