SALA ROSSA

Piano regolatore, dalla Lega un "aiutino" a Lo Russo

I consiglieri del Carroccio Ricca e Maccanti annunciano che depositeranno un emendamento al Cresci Piemonte, stabilendo tempi certi per l'approvazione, che potrebbe arrivare già nella prossima primavera. Per il sindaco una buona notizia

Dopo avergli messo i bastoni fra le ruote sulla vicenda del Barattolo e sul patto di collaborazione con Askatasuna, la Lega decide di tendere la mano al sindaco Stefano Lo Russo sul nuovo Piano regolatore generale, che Torino aspetta da ormai trent’anni e che la prossima settimana approderà finalmente in Giunta comunale. Il suo contenuto, a dispetto di presentazioni in pompa magna, è ancora poco definito, e per questo i consiglieri leghisti Elena Maccanti e Fabrizio Ricca (che oltre a sedere in Sala Rossa occupano rispettivamente uno scranno alla Camera e in Consiglio Regionale) mettono le mani avanti: “Nessun approccio ostruzionistico, ma se ci saranno cose ignobili le combatteremo. Ci auguriamo che non sia il libro dei sogni di Bloomberg, ma che risponda alle esigenze concrete dei cittadini”. E si preparano a depositare un emendamento per velocizzare i tempi di approvazione: un assist non da poco per il sindaco, che potrà rivendicarlo in vista delle comunali del 2027.

La strana alleanza

Il Carroccio, nella conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Civico,  ha quindi annunciato che presenterà un emendamento al provvedimento regionale Cresci Piemonte – che verrà discusso la prossima settimana a Palazzo Lascaris insieme al Piano socio-sanitario – che prevede tempi certi per l’iter di approvazione, con il comitato di copianificazione (cui partecipano Comune e Regione) che avrà 90 giorni di tempo per fare le sue deduzioni, a cui seguirà un periodo massimo di 120 giorni per le controdeduzioni. L’obiettivo è quello di portare il Prg al traguardo già nella primavera del 2026, ben prima della scadenza del primo mandato di Lo Russo, che in passato ha più volte chiesto alla Regione di snellire i procedimenti per velocizzare i tempi e oggi trova un impensabile alleato. D’altra parte l’apertura della Lega è anche un modo per rivendicare un ruolo centrale sia a livello regionale che comunale, in un provvedimento destinato a segnare il futuro urbanistico della città.

I tre paletti

Ricca e Maccanti, rispettivamente capogruppo Consiglio regionale e segretario provinciale della Lega, assicurano di non voler adottare un approccio ostruzionistico, ma di voler lavorare nell’interesse delle associazioni di categoria e dei cittadini. “Nelle ultime settimane abbiamo incontrato a più riprese il Collegio dei Costruttori, Federalberghi e Ascom-Confcommercio. Da questi confronti è emersa una richiesta diffusa di maggiore rapidità nelle procedure, a partire dai cambi di destinazione d’uso, che oggi rappresentano uno dei principali colli di bottiglia per chi vuole investire sul territorio”. Da qui i tre punti fermi che contraddistinguono la loro proposta: “Tempi certi, sburocratizzazione e visione”.

Difendere i negozianti

Altrettanto sentita è la tutela del commercio di vicinato, messo in difficoltà dalla crescita degli affitti brevi, dalla diffusione dell’e-commerce e dai centri commerciali: “La Giunta Appendino ha approvato la costruzione di 18 grandi e medi centri commerciali, con Lo Russo siamo fermi a uno e non se ne devono aggiungere altri”. La Lega si fa anche portavoce della richiesta da parte degli albergatori di poter contare su regole più elastiche, che consentano alle strutture di ospitare anche non alloggiati e di sfruttare in modo più libero i rooftop, considerati un potenziale volano per il turismo urbano. “La nostra intenzione — spiegano Ricca e Maccanti — è farci interpreti, in Comune come in Regione, delle esigenze di chi contribuisce ogni giorno all’economia torinese. Serve una città che viaggi più veloce: capace di offrire servizi reali alle famiglie, attrattiva per gli investitori e in grado di sostenere operatori edili, albergatori e commercianti”. I due consiglieri leghisti salutano con favore il modello di Torino città universitaria, ma pongono l’attenzione anche sugli anziani e sui single, in netto aumento negli ultimi anni.

Passaggio in Giunta

Il prossimo passaggio sarà la prossima settimana, quando la Giunta comunale discuterà il testo del nuovo piano, curato dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. Se l’emendamento leghista verrà recepito nel provvedimento regionale Cresci Piemonte e Lo Russo accoglierà con favore la proposta del Carroccio, l’iter potrebbe snellirsi sensibilmente, aprendo la strada a un’approvazione in tempi record. Sarebbe, oltre che la conclusione di un’attesa trentennale e l’inizio di una nuova stagione per l’urbanistica torinese, la realizzazione di un dato politico piuttosto inedito per il panorama cittadino: la Lega che, dopo mesi di scontri, diventa l’alleato inaspettato del sindaco dem sul dossier più importante per il futuro della città.

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