Venerdì Landini, sabato la Cisl. Sciopero generale in 8 piazze
Gioele Urso 12:17 Giovedì 11 Dicembre 2025Mobilitazione nazionale della Cgil contro la legge di bilancio. Airaudo parlerà a Cuneo, mentre nell'Alessandrino clou a Novi Ligure in solidarietà con i lavoratori ex Ilva. A Torino chiude Bellono. Il sindacato della Fumarola a Roma
Sciopero generale anche in Piemonte. Previsti per domani, venerdì 12 dicembre 2025, presidi e cortei in otto piazze della regione. Nell’alessandrino la manifestazione sarà a Novi Ligure in solidarietà con i lavoratori dell’ex Ilva. Giorgio Airaudo, il segretario regionale della Cgil piemontese, manifesterà davanti all’Unione Industriali di Cuneo. Intanto oggi il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, attacca Landini: “Fatico a credere nella sua buona fede”.
Le motivazioni dello sciopero
Sarà l’ennesimo venerdì nero e l’ennesimo venerdì di polemica. C’è da scommetterci. In tanti hanno già evidenziato la solita questione: “si incrociano le braccia il giorno prima del fine settimana per garantirsi il weekend lungo”. Maurizio Landini però nei giorni scorsi ha rimandato al mittente la contestazione: “Quando un lavoratore decide di partecipare a uno sciopero ci rimette il proprio stipendio. Farlo di lunedì o di venerdì non cambia nulla”.
Il segretario generale della Cgil, rivendica così lo sciopero generale e lo fa ribadendo le motivazioni che hanno portato il sindacato a scendere in piazza: si chiede l’aumento dei salari e delle pensioni, ma anche la restituzione di 25 miliardi di tasse pagate in più negli ultimi tre anni da 38 milioni di lavoratori e pensionati per effetto del drenaggio fiscale; di tassare rendite e profitti in modo progressivo; un contributo di solidarietà dell'1,3% su 500 mila italiani con redditi netti annui sopra i due milioni di euro; una riforma delle pensioni; nuove politiche industriali e per la casa; e di cancellare leggi che, secondo Landini, hanno esteso la precarietà e alimentato subappalti e morti sul lavoro.
A contestare l’azione di Landini è Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Faccio fatica a credere alla buona fede di Landini – ha dichiarato – Ho perso il conto degli scioperi che ha fatto, servirebbe una calcolatrice...”.
Lo sciopero in Piemonte
La Cgil piemontese per lo sciopero generale ha organizzazione una mobilitazione che prevede manifestazioni, presidi e cortei in otto piazze della regione. Una mobilitazione proclamata contro la legge di bilancio che porterà i lavoratori a incrociare le braccia per otto ore, tutto il turno di lavoro.
Lo sciopero si aprirà a Torino in piazza XVIII Dicembre alle ore 9 da dove partirà il corteo che porterà i lavoratori in piazza Castello. Lì, oltre agli interventi di lavoratrici e lavoratori, si terranno le conclusioni di Federico Bellono, segretario generale Cgil Torino, Vilma Gaillard, segretaria generale Cgil Valle d'Aosta, e Tania Scacchetti, segretaria generale Spi Cgil nazionale.
A seguire Asti, con concentramento alle 9.30 in piazza San Secondo e corteo che raggiungerà piazza Alfieri, dove le conclusioni saranno affidate a Enrica Valfrè, della segreteria Cgil Piemonte. Anche a Biella il concentramento è previsto alle 9. 30 in piazza Vittorio, per poi aprire il corteo verso piazza Santa Marta dove sono previste le conclusioni di Lorenzo Boffa, della segreteria Cgil Piemonte. Alle 10 sono previsti i concentramenti di Novara, Vercelli, Cuneo, Bra e Novi Ligure. A Novara l'appuntamento è in piazza Garibaldi con corteo verso piazza Gramsci e conclusioni di Stefania Pugliese, della segreteria Cgil Piemonte, mentre a Vercelli l'appuntamento è in corso Libertà con corteo verso via San Cristoforo e conclusioni di Anna Poggio, della segreteria Cgil Piemonte.
Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, sarà presente nel cuneese dove si terranno due appuntamenti: alle 10 si apriranno sia il presidio di Bra, sia quello di Cuneo, con appuntamento davanti alla sede dell'Unione Industriali, dove le conclusioni saranno affidate appunto ad Airaudo.
Significativo l’appuntamento alessandrino dove il presidio si terrà alle 10 a Novi Ligure, in solidarietà a lavoratrici e lavoratori ex Ilva. Dopo il concentramento ai giardini Garibaldi, il corteo si dirigerà verso piazza Dellepiane dove le conclusioni saranno affidate a Barbara Tibaldi, della segreteria Fiom Cgil nazionale.
Il sabato della Cisl
Gli altri sindacati non hanno aderito allo sciopero generale indetto dalla Cgil. La Uil è già scesa in piazza contro la manovra lo scorso 28 novembre, mentre la Cisl manifesterà a Roma il 13 dicembre. Diverse modalità di contestazione che riflettono anche i diversi modi di porsi nei confronti del Governo Meloni.
Dal Piemonte sabato partirà un nutrito gruppo di iscritti Cisl alla volta di Roma per partecipare alla manifestazione dal titolo “Migliorare la manovra, costruire un Patto” che si terrà a partire dalle 9.30 in piazza Santi Apostoli. Sarà lì che Daniela Fumarola, leader del sindacato, terrà le conclusioni davanti a lavoratori, pensionati, delegati, quadri e dirigenti delle federazioni, delle regioni e dei territori.
“La nostra sarà una piazza di proposta e non di protesta. I tempi sono maturi per stringere un nuovo Patto Sociale con l'obiettivo di dare una prospettiva, un modello di sviluppo e un'idea di futuro all'Italia, ma anche al Piemonte. Nella nostra regione, il nuovo patto sociale deve coinvolgere il mondo del lavoro, delle imprese e delle istituzioni. La Giunta regionale deve aprire un tavolo permanente sulla crescita e lo sviluppo, coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici piemontesi. C'è bisogno di una politica industriale che non lasci indietro nessuno, che investa sulle vocazioni territoriali, sulla formazione e che sostenga con convinzione nuovi progetti di sviluppo”, spiega il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti.



