Torino, provincia di Mumbai
Davide Depascale 17:00 Giovedì 11 Dicembre 2025La cessione di Italdesign al gruppo Ust è solo l'ultimo capitolo di un trend ben avviato dapprima con Pininfarina (che oggi presenta il nuovo ad Dellachà) e nei mesi scorsi con Iveco: il capoluogo piemontese è diventato terra di conquista per i colossi indiani
Da capitale italiana dell’automotive ad appendice industriale dell’India. Così Torino negli ultimi anni è diventata terra di conquista per le multinazionali del subcontinente indiano, che hanno rilevato realtà importanti del tessuto subalpino. In principio fu Pininfarina, passata sotto il controllo di Mahindra nel 2015 (e che oggi annuncia Paolo Dellachà come nuovo Ad), poi quest’anno c’è stato prima il passaggio di Iveco nell’orbita del gruppo Tata e poi la cessione della maggioranza di Italdesign alla Ust, multinazionale statunitense a capitale indiano, ufficializzata ieri. Una traiettoria che in tanti leggono come un segnale d’allarme, mentre alcuni ci vedono un’opportunità. Resta il fatto che il capoluogo piemontese è sempre meno tale e sempre più in mani straniere, il più delle volte indiane.
Pininfarina, nuovo ad sotto la regia Mahindra
La notizia più recente riguarda Pininfarina, storica icona del design torinese, già controllata dal gruppo indiano Mahindra dal 2015. Oggi il Consiglio di amministrazione dell’azienda ha cooptato e nominato Dellachà come nuovo amministratore delegato e direttore generale, con effetto immediato. Una scelta in continuità con la governance del gruppo, che punta a rafforzare l’organizzazione e accelerare la crescita.
Dellachà, già alla guida di Automobili Pininfarina dal 2023 e con un trascorso in Ferrari e Maserati, ha ringraziato il Cda, rinnovando le ambizioni del marchio: “Affronto questa opportunità con entusiasmo, ispirato dalla forza dei 95 anni di tradizione, di maestria artigianale e innovazione”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di valorizzare le sinergie tra Pininfarina e la controllante Mahindra. La direzione operativa resta in mani italiane, ma il portafoglio è altrove, più precisamente in Punjab.
Italdesign tra promesse e inquietudini
La cessione più recente riguarda però Italdesign, il marchio fondato a Moncalieri da Giorgetto Giugiaro e controllato negli ultimi 15 anni dai tedeschi di Audi. Il gruppo Volkswagen ieri ha annunciato di aver ceduto la maggioranza alla Ust, gruppo tech con sede legale in California ma controllato da capitali indiani. Una scelta maturata nel mezzo della ristrutturazione Volkswagen e della crisi dell’elettrico, che ha spinto la casa di Ingolstadt a “valorizzare” l’asset torinese, invece di sopportarne i costi.
Italdesign, con 1300 dipendenti diretti e un indotto da 3 mila persone, passa così di mano, anche in questo caso indiane: “Ust è il partner ideale per rafforzare le solide basi di Italdesign”, ha dichiarato il Cto di Audi Geoffrey Bouquot. Parole ottimiste, alle quali ha fatto eco l’entusiasmo del Ceo di Ust, Krishna Sudheendra: “Il nostro ruolo è sostenere la visione di Italdesign e portare nuove capacità che aiutino il team a crescere ulteriormente”.
Eppure, sindacati e lavoratori non nascondono i timori, e la consigliera regionale moncalierese del Pd Laura Pompeo ha annunciato che presenterà un’interrogazione in Consiglio Regionale: “Troppe ombre e zero vigilanza. È inaccettabile che Regione e Governo siano rimasti a guardare mentre un’eccellenza italiana veniva ceduta senza un confronto pubblico”.
Iveco e l’asse con Tata
Qualche mese fa era stato invece il turno di Iveco, ceduta da Exor in due rami: il ramo difesa a Leonardo, mentre quello civile a un altro gruppo indiano, Tata Motors, dopo che per mesi il patron John Elkann aveva tranquillizzato tutti sulle voci di cessione, rivelatesi puntualmente fondate. Se i sindacati protestano, altri, come il presidente dell’Unione Industriali Marco Gay, provano a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma in una città che si divide tra ottimisti e pessimisti sul futuro dell’industria cittadina, un dato appare inconfutabile: la capitale dell’auto è sempre più provincia di Mumbai.



