Torino, intitolata nel centro storico una piazzetta a Fiorenzo Alfieri
12:30 Sabato 13 Dicembre 2025
Una piazzetta nel centro storico di Torino sarà intitolata a Fiorenzo Alfieri, insegnante, consigliere e assessore comunale, scomparso il 13 dicembre del 2020. Lo annuncia Palazzo Civico. Lo slargo si trova in piazza Cavour, in zona Borgo Nuovo, dietro la scuola primaria Niccolò Tommaseo. La cerimonia avrà luogo l'11 settembre 2026 in occasione della nascita. Ad Alfieri, che fu assessore con sindaci Diego Novelli (1976-1985), Valentino Castellani (1995-2001) e Sergio Chiamparino (2001-2011) con deleghe a sistema educativo, sport, cultura e promozione della Città, si devono progetti e iniziative quali Informagiovani, Sportinsieme, Festival Cinema Giovani (poi divenuto Torino Film Festival), Luci d'Artista, la Fondazione Torino Musei, il Traffic Festival. Aveva anche coordinato la preparazione del primo Piano strategico della Città. "Fiorenzo Alfieri - dichiara Maria Grazia Grippo, presidente del consiglio comunale - è stato una persona che come poche altre ha lasciato una traccia profonda nella storia amministrativa della nostra città - commenta Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale e della Commissione toponomastica - soprattutto nel campo delle politiche culturali, così come di quelle riguardanti la scuola e i giovani. Alfieri era una persona di profonda cultura e grande sensibilità umana, che non temeva la sperimentazione e l'innovazione. A lui si devono intuizioni e progetti che ancora oggi contribuiscono alla vivacità della vita culturale e sociale di Torino". "Ricordiamo una figura - sottolinea l'assessora alla cultura, Rosanna Purchia - che ha segnato in modo profondo la storia recente di Torino, lasciando un'impronta riconoscibile in ambito educativo, culturale e civico. Fiorenzo Alfieri ha contribuito per decenni, con la sua visione, alla vita amministrativa della città, promuovendo politiche culturali e giovanili capaci di coinvolgere pubblici diversi e l'intera comunità. Portare avanti il suo lavoro - conclude l'assessora - è per noi motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità".



