Appello dell'Anfia alla Commissione, adotti una proposta chiara sulle emissioni
15:48 Lunedì 15 Dicembre 2025
L'Anfia, in attesa della pubblicazione prevista per domani del cosiddetto pacchetto automotive, fa un ultimo appello alla Commissione Europa perché adotti "una proposta chiara e concreta che faccia ripartire industria e mercato". "Rimarchiamo ancora una volta i punti chiave su cui è urgente e indispensabile intervenire per ridisegnare il percorso di decarbonizzazione in maniera realistica ed economicamente e socialmente sostenibile - spiega l'Anfia - per andare incontro alle esigenze dei consumatori ed evitare il rischio di una progressiva deindustrializzazione: approccio tecnologicamente neutrale; introduzione di flessibilità per valorizzare i carburanti rinnovabili (sia biocarburanti che carburanti sintetici) a complemento della mobilità elettrica, attraverso l'introduzione di un Carbon Correction Factor che permetta di contabilizzare ai fini della compliance la riduzione delle emissioni di Co2 dei carburanti rinnovabili (liquidi e gassosi) secondo i criteri definiti dalla REDIII; modifica della metodologia di calcolo delle emissioni secondo il principio del life cycle assessment (Lca); sospensione dell'adeguamento del fattore di utilità per le auto ibride plug-in e valorizzazione delle tecnologie range extender, per mantenere entrambe le tecnologie anche oltre il 2035; obiettivi diversi per veicoli commerciali leggeri e autovetture. Prevedere la flessibilità delle sanzioni da tre a cinque anni". "Ricordiamo che anche il regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti - sottolinea l'Anfia - necessita di essere modificato con urgenza, adottando una flessibilità per l'applicazione delle sanzioni 2025, come fatto per i veicoli leggeri e anticipando al 2026 la revisione in chiave di neutralità tecnologica. L'Europa deve, inoltre, intervenire per rafforzare e valorizzare le sue competenze industriali e tutelare il made in Europe; l'adozione di una misura di local content, certamente andrebbe in questa direzione". L'Anfia ribadisce la sua piena disponibilità "al confronto con le istituzioni europee e italiane al fine di bilanciare al meglio la tutela ambientale con la salvaguardia della competitività della filiera industriale europea".



