Piano regolatore, Ricca rifila un pacco (di Natale) a Lo Russo
Davide Depascale 18:08 Martedì 16 Dicembre 2025Il capogruppo leghista per velocizzarne l'approvazione aveva depositato un emendamento al Cresci Piemonte, contando sul via libera in settimana. Ma non aveva fatto i conti con i lavori d'Aula. Oppure ha solo voluto fare uno scherzetto al sindaco
Voleva fare il regalo di Natale al suo “amico” Stefano Lo Russo, ma con ogni probabilità il sindaco lo riceverà in ritardo. Il leghista Fabrizio Ricca aveva annunciato – insieme alla collega di partito e deputata Elena Maccanti – un emendamento al Cresci Piemonte per velocizzare i tempi di approvazione del nuovo Piano Regolatore di Torino, che la città attende da ormai trent’anni e proprio oggi ha ricevuto il via libera dalla giunta comunale. L’idea era quella di approvare la legge regionale già questa settimana, attivando subito la macchina. Peccato che il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale non ha fatto i conti con il Piano socio-sanitario, che monopolizzerà la discussione a Palazzo Lascaris almeno fino a lunedì prossimo, nell’ultima seduta prima delle vacanze natalizie. Dopo averlo pesantemente attaccato sulle vicende Askatasuna e Barattolo, visto l’avvicinarsi del Natale Ricca ha deciso di rifilare un bel pacco al sindaco dem.
Il piano leghista
Tra il capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris – già assessore della Giunta Cirio nella scorsa legislatura – e l’inquilino di Palazzo Civico i rapporti non sono mai stati particolarmente idilliaci, date le visioni diametralmente opposte sui temi dell’ordine pubblico e sulla gestione della città. In merito al nuovo Piano regolatore però Ricca aveva voluto tendere la mano a Lo Russo, e la scorsa settimana ha anche convocato una conferenza stampa in Comune per annunciarlo. Dalla Sala delle Colonne, insieme alla collega Maccanti, comunicava l’intenzione di depositare un emendamento al Cresci Piemonte che stabilisse tempi certi per l’approvazione del Prg, firmato dall’assessore comunale all’Urbanistica Paolo Mazzoleni. L’emendamento Ricca fissa a 90 giorni il termine per le deduzioni del comitato di copianificazione, cui partecipano Comune e Regione, a cui segue un periodo massimo di 120 giorni per le controdeduzioni. In questo modo il nuovo Piano vedrebbe il traguardo già nella primavera del 2026, ben prima della scadenza del primo mandato di Lo Russo, che in passato ha più volte chiesto alla Regione e all’amico (lui per davvero) Alberto Cirio di snellire i procedimenti, in modo da velocizzare i tempi.
Promessa del marinaio
Nel presentare l’emendamento però Ricca sembrava quasi dare per scontato che il Cresci Piemonte sarebbe stato approvato questa settimana, ignorando (o fingendo di ignorare) che la discussione sarebbe stata dedicata al Piano socio-sanitario, cavallo di battaglia dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Ragion per cui – a meno che il clima natalizio porti l’armonia tra i consiglieri di maggioranza e opposizione con un’approvazione del provvedimento in tempi record – il Cresci Piemonte non vedrà la luce prima dell’inizio del 2026, visto che l’ultima seduta consiliare prima dello stop dovuto alle festività è fissata per lunedì 22 dicembre. Così Lo Russo dovrà aspettare ancora almeno un mesetto, con l’incognita del Bilancio che però incombe: l’esercizio provvisorio è inevitabile, e la nuova Finanziaria regionale andrà approvata al più presto, rischiando di far slittare ulteriormente la legge sull’urbanistica. Ed è un attimo che il pacco di Natale si trasforma in una colomba pasquale.


