Torinese detenuto in Venezuela, niente collegamento video con il tribunale
15:18 Giovedì 08 Gennaio 2026
Niente collegamento in videoconferenza con il tribunale di Torino per Mario Burlò, il commercialista detenuto in Venezuela (non su iniziativa dell'autorità giudiziaria italiana) e processato nel capoluogo piemontese per reati di natura fiscale. All'udienza di oggi la presidente del collegio, Elisabetta Chinaglia, ha spiegato che la richiesta di rogatoria non ha avuto risposta e ha aggiornato la causa al 17 marzo anticipando che, se non sarà possibile assicurare la partecipazione di Burlò al processo, sarà disposto lo stralcio della sua posizione. L'avvocato difensore, Maurizio Basile, ha detto in aula di essere in contatto con il consolato italiano in Venezuela e ha letto il messaggio WhatsApp che gli è giunto da Caracas la mattina del 3 gennaio: "La situazione è dinamica. Non ho aggiornamenti diretti di vostro interesse. Le istituzioni italiane in Venezuela sono coese e stanno bene".



