REGIONE PIEMONTE

L'Alfa (e l'omega) della Regione: bonus a donne e imprese, malus con i sindacati

Anche la vicepresidente meloniana Chiorino vara il suo voucher. Finanziamenti per progetti di welfare aziendale e contributi diretti a soggetti con un Isee inferiore ai 40mila euro. Nel complesso uno stanziamento di 17 milioni di euro. "Percorso non condiviso"

Anche Elena Chiorino, vicepresidente della Regione con delega al Lavoro e al Welfare aziendale, ha il suo voucher. Si chiama Piano Alfa ed è stato presentato questa mattina, giovedì 8 gennaio, al quarantesimo piano del grattacielo Piemonte. Non vi sarà alcun click-day, ha precisato, ma un percorso diviso in due fasi: la prima che guarda alle piccole e medie imprese e la seconda che sosterrà direttamente le donne con un Isee inferiore ai 40mila euro. Per i sindacati però l’esponente di Fratelli d’Italia non si confronta con le parti sociali, tanto che lunedì 12 si terrà una riunione per discutere anche del ruolo della Commissione regionale di concertazione.

Piano Alfa

È arrivato il momento di capitalizzare anche per Chiorino. Dopo un lungo periodo durante il quale è passata da una crisi aziendale all’altra, l’esponente di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Regione, getta il cuore oltre l’ostacolo e presenta anche lei il suo voucher. Un po’ come ha fatto il collega di partito Maurizio Marrone che in questi anni di bonus è diventato un esperto.

Il Piano Alfa però non prevede alcun click day – al centro di numerose polemiche nei mesi scorsi – ma un percorso a due fasi: il primo semestre del 2026 sarà dedicato alle piccole e medie imprese che potranno accedere a un massimo di 200mila euro di finanziamento per progetti di welfare aziendale; mentre il secondo semestre sarà destinato alle donne con un Isee inferiore ai 40mila euro che potranno ottenere un contributo fino a 6mila euro per dodici mensilità. “Si lavora anche per il ceto medio che rischia di rimanere a lato delle proposte, ma è quello che rusca tutti i giorni e spesso non rientra nelle misure a supporto della collettività”, ha detto Chiorino.

Quest’ultimo contributo sarà un voucher per la conciliazione vita-lavoro che le beneficiarie potranno utilizzare per pagare servizi destinati a minori come rette di asili, nidi e micronidi, il trasporto scolastico o attività di assistenza a persone non autosufficienti o con disabilità. “C’è stato un momento in cui vi è stato un focus sulla disoccupazione, ma oggi il Piemonte è nella condizione di permettersi anche di guardare alla qualità della vita di chi lavora: per sostenere l’occupazione femminile, ridurre il gender gap e invertire la curva della natalità che è uno dei grandi drammi di questa nazione”.

Una misura che vuole essere anche un modo per tentare di sostenere la natalità, ha spiegato Chiorino: “A volte per la donna è una costrizione non avere figli o limitarsi a uno. Fin quando è una libera scelta va bene, quando è una costrizione no”. In totale verranno investite risorse per 17 milioni di euro (8.5 per i voucher) di cui l’80% provenienti da fondi ministeriali e il 20% dal fondo sociale europeo.

Entro fine febbraio le piccole e medie imprese potranno accedere a un bando regionale che consentirà loro anche di formare aggregazioni multi-aziendali per promuovere iniziative di welfare che andranno dal lavoro agile ai servizi per minori, passando per la mobilità sostenibile e la salute.

Senza confronto

“Su questa misura non vi è stato confronto”, è il commento di Anna Maria Poggio della Cgil Piemonte. Quel che viene lamentato è il fatto che da piazza Piemonte ci sarebbe scarsa attenzione alle richieste delle parti sociali. Eppure la stessa Chiorino in apertura di presentazione del Piano Alfa ha esordito dicendo che è il frutto di un “lavoro con le parti sociali”.

“Siamo stati informati – commenta Cristina Maccari della Cisl regionale – ma non abbiamo condiviso il percorso. Se avevamo delle idee da portare all’attenzione non c’è stato modo di farlo”. Un modus operandi che sarebbe una costante e della quale si discuterà anche durante una riunione che si terrà lunedì 12 alle 8 di mattina durante la quale parteciperanno Cgil, Cisl e Uil che incontreranno Chiorino. Al centro della discussione ci sarà il ruolo della commissione regionale di concertazione, che sarebbe sempre più marginale, e la sua composizione.

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