ProPal, scattano nuove misure cautelari: nel mirino 13 antagonisti per scontri del 2024
10:48 Venerdì 09 Gennaio 2026Alcuni sono già indagati per altri fatti violenti. Contestate le irruzioni dentro Leonardo, la Mole Antonelliana e gli scontri davanti alla Prefettura. Per loro l'obbligo di dimora. Le accuse sono resistenza, violenza privata aggravata e rapina
Nuove misure cautelari contro gli antagonisti torinesi. Sono state eseguite nella mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio 2026, dalla polizia nei confronti di 13 persone che sono indagate per fatti avvenuti tra il 13 novembre e il 13 dicembre 2024. Per loro l’accusa è di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e rapina. Scatta l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora tra le 19.30 e le 7.30 del mattino.
I fatti contestati
Agli antagonisti, alcuni già indagati per altri procedimenti penali su fatti analoghi, vengono contestati fatti risalenti a oltre un anno fa. Tutti accaduti nell’arco di un mese. Il primo episodio risale al 13 novembre 2024 quando un gruppo di circa settanta manifestanti ha fatto irruzione all’interno della sede di Leonardo. In quel caso venne bloccato l’accesso allo stabilimento, vennero imbrattati e danneggiati diversi padiglioni e alcuni manifestanti entrarono all’interno degli uffici interrompendo l’attività lavorativa dei dipendenti, e aggredendo personale di vigilanza e agenti della digos.
Contestata anche l’irruzione all’interno della Mole Antonelliana del 15 novembre 2024. In quella circostanza alcuni militanti salirono sulla balconata dell’edificio e, rimosse le bandiere dell’Unione Europea, dell’Italia e del Comune di Torino, le sostituirono con quelle della Palestina. Imbrattarono anche il tricolore italiano con scritte pro Gaza.
Due settimane dopo ci furono invece scontri davanti alla Prefettura di Torino in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil. Sempre quel giorno, il 29 novembre 2024, i manifestanti tentarono di fare irruzione dentro la stazione di Porta Nuova dove si scontrarono con le forze dell’ordine e successivamente occuparono i binari a Porta Susa. In quella circostanza venne aggredito un agente della digos e altri sette poliziotti rimasero feriti.
Infine l’ultimo episodio risale al 13 dicembre 2024 quando in occasione di un corteo studentesco pro Palestina vi fu prima un lancio di uova e fumogeni contro la polizia davanti all’Ufficio Scolastico Regionale e poi un fitto lancio di pietre sempre contro gli agenti all’altezza della sede del Politecnico di Torino. In quell’occasione due operatori di polizia rimasero feriti.



