Aborto, riapre la stanza dell'ascolto. Marrone: "Vita e libertà trionfano sempre"
Gioele Urso 17:19 Lunedì 12 Gennaio 2026Pubblicato sul sito della Città della Salute e della Scienza l'avviso pubblico. Verrà selezionato un ente del terzo settore. L'assessore di Fratelli d'Italia esulta, mentre le opposizioni in consiglio regionale del Piemonte sono già salite sugli scudi
Riapre la stanza dell’ascolto all’ospedale Sant’Anna di Torino. Maurizio Marrone ci riprova dopo la sentenza del Tar del Piemonte che a luglio ne decretò la chiusura. All’epoca il tribunale accolse il ricorso presentato dalla Cgil e dall’associazione “Se non ora quando?”. “Chi per ideologia sperava di aver fermato l'impegno del volontariato a sostegno delle donne ha gioito troppo alla svelta”, è il commento dell’assessore regionale.
L’avviso pubblico
È stato pubblicato oggi, lunedì 12 gennaio 2026, sul sito della Città della Salute e della Scienza di Torino l’avviso pubblico che porterà alla riapertura della stanza dell’ascolto all’ospedale Sant’Anna di Torino. Sono state recepite le indicazioni del Tribunale amministrativo del Piemonte che lo scorso 2 luglio aveva accolto il ricorso della Cgil e di “Se non ora quando?” che avevano chiesto la chiusura dello spazio.
Si trattava di una stanza all’interno dell’ospedale nella quale i volontari della Federazione Movimento per la vita accoglievano le donne in gravidanza per fornire loro sostegno. “Ringrazio i vertici del Sant'Anna e della Città della Salute per aver riavviato, come promesso, il servizio della Stanza dell'Ascolto dopo un lavoro lungo e serio di approfondimento giuridico che accoglie ogni eccezione mossa dalla sentenza del Tar e restituisce quindi un percorso amministrativo in grado di resistere a qualsiasi futuro eventuale ricorso – commenta Marrone – Chi per ideologia sperava di aver fermato l'impegno del volontariato a sostegno delle donne con gravidanze complicate da problemi economico-sociali all'interno del principale ospedale ostetrico ginecologico del Piemonte forse ha gioito troppo alla svelta perché la vita e la vera libertà alla fine trionfano sempre”.
Le novità
All’avviso pubblico presentato dalla Città della Salute e della Scienza potranno partecipare gli Enti del Terzo Settore (Ets) iscritti ai registri delle Asl per la tutela materno infantile. L'Ets selezionato dovrà impegnarsi a operare esclusivamente su accesso volontario, consapevole e autonomo della donna alla stanza d'ascolto. Il servizio avrà le finalità di accoglienza, ascolto, informazione e orientamento alle donne in gravidanza, non avrà natura sanitaria e dovrà svolgersi nel pieno rispetto della legge 194. I volontari dell'Ets, infine, dovranno poi operare in completa neutralità rispetto all'interruzione volontaria di gravidanza, di competenza sanitaria, fornendo invece supporto, ascolto, orientamento e informazioni di carattere non sanitario alle donne che manifestino invece la volontà di proseguire la gravidanza.
Per gli operatori sarà necessario produrre un curriculum con esperienze pregresse in attività di ascolto, relazione d'aiuto, mediazione, sostegno alla maternità; formazione di base e continua in materia; progetti svolti di sostegno e di accompagnamento all'autonomia alle mamme per almeno i primi mille giorni dei neonati.
“Propaganda ideologica”
Pronta la reazione dell’opposizione in consiglio regionale. La prima a esprimersi è stata la capogruppo del Movimento 5 stelle, Sarah Disabato: “La vita e la vera libertà alla fine trionfano sempre ha detto Marrone. Parole che fanno ribrezzo perché dietro di queste si nasconde, neanche troppo velatamente, la deriva di una maggioranza sempre più schiava dell’oscurantismo reazionario di Fratelli d’Italia, un partito capace di chiamare “Stanza dell’Ascolto” quella che, a tutti gli effetti, è una “stanza anti-aborto”. Poi l’appello a Cirio a prendere le distanze “da chi fa propaganda ideologica sulla pelle delle donne”.
“La Giunta vuole riaprire la Stanza del Giudizio al Sant’Anna, mentre chiude i consultori. Tutto quello di cui le donne non hanno bisogno”, è il commento di Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro di Avs in consiglio regionale.



