Il "Salva Canavese" è legge, un milione dalle casse della Regione
Davide Depascale 18:08 Martedì 03 Febbraio 2026Approvato in Consiglio il provvedimento sul caso Asa dopo le tensioni in Fratelli d’Italia. Crosetto jr.: “Resistenze che avremmo preferito non vedere”. Antonetto: “Profeti di sventura smentiti”. Cade la spada di Damocle dei debiti da oltre 70 milioni di euro
Dopo una settimana di aspre tensioni politiche, tutte interne al centrodestra e in particolare a Fratelli d’Italia, il lieto fine. Arriva il milione di euro dalla Regione Piemonte per chiudere definitivamente la vicenda del Consorzio Asa, fallito nel 2008, e salvare 52 comuni del Canavese dal rischio di dissesto finanziario. Il Consiglio regionale, con 29 voti a favore e nessun contrario (le minoranze non hanno partecipato al voto) ha approvato la legge speciale che stanzia il contributo straordinario destinato alla definizione transattiva del contenzioso con i creditori del consorzio Azienda Servizi Ambiente, ora in amministrazione straordinaria. Una soluzione attesa da anni che libera i bilanci comunali da una “spada di Damocle” da oltre 70 milioni di euro.
Fratelli coltelli
Pietra dello scandalo che ha agitato la maggioranza a Palazzo Lascaris è stato l’eccesso di zelo dell’europarlamentare Giovanni Crosetto, nipote del ministro della Difesa Guido Crosetto, che aveva lavorato a un emendamento da inserire nella legge di bilancio regionale. Un’iniziativa che ha trovato però il muro di alcuni colleghi di partito, a partire dalla consigliera regionale Paola Antonetto, che oggi non risparmia una frecciatina al collega di partito: “In questi giorni abbiamo ascoltato molti profeti di sventura, pronti a sostenere che non ci sarebbero state soluzioni. I fatti dimostrano esattamente il contrario”.
Dal canto suo, “Crosettino” mantiene un tono più conciliante ma non nasconde la delusione: “Dopo una settimana di dibattiti e resistenze, che avremmo preferito non vedere, il centrodestra in Consiglio Regionale ha approvato la legge speciale”. L’europarlamentare ringrazia “i singoli consiglieri che hanno lavorato per far sì che quelle resistenze venissero meno” e il presidente Alberto Cirio, che “fin dal dicembre 2024 ci ha sempre dato il suo supporto”.
Come funziona la legge
Il disegno di legge n. 129, licenziato questa mattina in seduta congiunta dalle Commissioni Bilancio e Ambiente, prevede un contributo regionale di un milione di euro che si aggiungerà agli 8 milioni accantonati dai 52 comuni coinvolti. Come sottolinea il presidente della Commissione Bilancio Roberto Ravello, “la composizione transattiva potrebbe attestarsi intorno ai 9 milioni complessivi, un’opportunità forse unica per mettere un sigillo definitivo su una partita che in assenza di accordo atterrerebbe nuovamente sull’intero ammontare debitorio”.
Il contributo regionale scatterà solo in caso di sottoscrizione dell’accordo transattivo con il comitato dei creditori e a fronte della compartecipazione degli enti locali. “I Comuni possono stare tranquilli – assicura poi Antonetto – se il comitato dei creditori accetterà la soluzione proposta, la Regione farà fino in fondo la propria parte”.
La Lega: “Restituiamo dignità al Canavese”
Soddisfatto anche il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, tra i fautori della trasformazione dell'emendamento alla legge di bilancio in provvedimento ad hoc: “52 comunità non possono rischiare di andare all’aria per colpa della mala amministrazione del consorzio ASA. Come Lega abbiamo chiesto una legge dedicata per restituire dignità e tranquillità ai comuni”, ha dichiarato Ricca, provando a spegnere il fuoco amico: “Oggi siamo soddisfatti dell’appoggio della Giunta a questa proposta che va oltre i personalismi e le rivendicazioni politiche”.
Le critiche del centrosinistra
Critiche invece dall’opposizione di centrosinistra a Palazzo Lascaris, che ha chiesto il richiamo del provvedimento in Commissione. Le minoranze hanno contestato il poco tempo a disposizione per discutere la legge ed evidenziato il rischio di creare un pericoloso precedente, con la Regione che salva i comuni “di tasca propria”.
La legge, approvata con dichiarazione d’urgenza, entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, consentendo una rapida chiusura della transazione e liberando finalmente i territori del Canavese da un’eredità pesantissima che si trascina da ormai sedici anni. Chiudendo così – almeno su questo punto – anche i veleni interni al centrodestra e al suo partito di maggioranza relativa.



