Non c'è trippa per il centrodestra. Moncalieri ancora senza candidato
Davide Depascale 12:21 Lunedì 02 Marzo 2026Se il centrosinistra è già compatto attorno a Mauro come successore di Montagna, Lega, FdI e FI continuano a litigare sul nome. Il pasticcere Fontana proposto dal Carroccio non piace al forzista Rosso, che arruola ex leghisti per tirare la volata a Furino
Non c’è solo Trecate ad agitare le acque del centrodestra piemontese in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. A Moncalieri, comune più popoloso della città metropolitana di Torino e quinta città della regione, i tre partiti della coalizione sono alle prese con una situazione analoga. Se il centrosinistra ha da tempo individuato il successore dell’attuale sindaco Paolo Montagna nel suo portavoce Lorenzo Mauro, i suoi avversari sembrano essersi rassegnati alla sconfitta – già ampiamente pronosticabile data la tradizione rossa della città della trippa – e brancolano nel buio. E di tavoli risolutivi non si vede la luce.
Fumata nera
L’ultimo incontro online tra i segretari provinciali che hanno in mano il dossier Moncalieri – Fabrizio Bertot per Fratelli d’Italia, Roberto Rosso per Forza Italia ed Elena Maccanti per la Lega – si è infatti concluso con un nulla di fatto. Le tensioni all’interno di FdI non aiutano e nemmeno la recente scomparsa dello storico consigliere Beppe Osella ha rassenerato gli animi. Così i candidati proposti dal segretario regionale Fabrizio Comba (residente proprio a Moncalieri, con suo figlio Emanuele a ricoprire la carica di segretario cittadino) hanno finito per bruciarsi: prima il generale dei carabinieri in pensione Fabio Sannella, poi l’imprenditrice Barbara Ioculano, che ha finito per “tradire” Comba passando a Forza Italia. Quest’ultima infatti gioca una partita tutta sua.
La carta Furino
Gli azzurri fanno sponda con l’Udc, guidata a livello locale da Paolo Greco Lucchina, fedelissimo dello storico esponente democristiano Vito Bonsignore, e spingono per la candidatura di Federica Furino, figlia dell’ex calciatore della Juventus Giuseppe Furino, a sua volta candidato sindaco dal centrodestra nel 2015 e sconfitto da Montagna. Proprio questo è il tallone d’achille della sua candidatura: se non ci è riuscito il padre, assai più famoso e popolare, che possibilità ha lei di vincere? Ma se queste elezioni vengono date già per perse, lo scenario può cambiare.
Dividi et impera
Rosso infatti non ha mostrato particolare apprezzamento per il candidato proposto dalla Lega, con la sezione cittadina del Carroccio – in totale ricostruzione sotto la guida del commissario Alessandro Benvenuto dopo l’addio polemico di Arturo Calligaro – che ha avanzato il nome di Maurizio Fontana, titolare delle pasticcerie Daf. Fontana sembra disposto a correre nonostante la missione quasi impossibile, e avrebbe incassato anche l’ok di FdI, che potrebbe convergere su di lui.
Ma Forza Italia ha ben altre idee, e sta prendendo in considerazione anche l’idea di correre divisi, favorendo la nascita di una lista civica di centrodestra partendo da “L’Altra Destra”, il gruppo consiliare costituito dai tre consiglieri usciti dai partiti: il già citato Calligaro, Alessandro Giachino e Stefano Zacà. Tanto per perdere, meglio farlo ognuno per conto proprio.
Altro tavolo
La situazione interna al centrodestra monregalese è quindi in completo stallo, e per uscire dall’impasse Roberto Rosso avrebbe proposto di spostare il dossier dal tavolo provinciale a quello regionale, ma né il segretario regionale di FdI Comba che il suo omologo leghista (e capogruppo del Carroccio alla Camera) Riccardo Molinari gradiscono particolarmente l’idea: la questione è spinosa, la sconfitta è quasi certa e nessuno ha voglia di sporcarsi le mani.
Così per il momento non c’è nessun incontro in programma tra i rappresentanti del centrodestra, e gli avversari, guidati dal sindaco in pectore Mauro, continuano la loro campagna elettorale contro nessuno.



