Il Piemonte inciampa nei pannoloni:
consegne in tilt, disagi per gli anziani
Stefano Rizzi 14:53 Lunedì 02 Marzo 2026
Da mesi pesanti disservizi nella distribuzione da parte delle Asl degli ausili per incontinenti. I disagi colpiscono circa 100mila persone, costrette ad acquistarli di tasca propria. Canalis (Pd): "L'assessore Riboldi trovi subito una soluzione"
Partita male, la distribuzione dei pannoloni in Piemonte prosegue peggio. Anzi, per dirla tutta, spesso non prosegue affatto. Dallo scorso dicembre – come denuncia la consigliera regionale del Pd Monica Canalis – i pesanti disservizi che già si erano verificati nella primavera del 2024 sono tornati a gravare sugli anziani e sulle loro famiglie, con molte Asl che hanno interrotto le consegne di questi ausili indispensabili per oltre 100mila piemontesi.
«L'acquisto centralizzato dei dispositivi da parte della Regione e la consegna da parte delle Asl dovrebbero garantire risparmi e prezzi migliori, oltre a facilitare l'organizzazione delle famiglie e dei gestori delle Rsa, ma questo sistema in Piemonte non funziona ormai da anni», sostiene Canalis, che ripercorre le tappe di una vicenda sempre più complicata e la cui soluzione, al momento, non s’intravede.
La gara
La gara per i pannoloni era stata bandita da Scr, la società di committenza regionale, e assegnata a un’unica impresa, la Ctv srl, che ha un contratto diretto con l’Asl di Asti, azienda capofila per la fornitura dei pannoloni, la pianificazione delle consegne e il riassortimento del magazzino.
«Purtroppo, però, dopo le criticità riscontrate con il precedente aggiudicatario, anche con Ctv le cose non stanno funzionando», spiega la consigliera dem, che ricorda di continuare a ricevere numerose segnalazioni da parte di chi subisce i disagi, «mentre la ditta non risponde neanche più al telefono e non prende in carico le email, lasciando in uno stato di totale abbandono le famiglie disperate».
Forniture ridotte
Come se non bastasse, a gravare su una parte considerevole della popolazione anziana non c’è solo (si fa per dire) la mancata consegna dei pannoloni, ma anche la riduzione significativa, già da un paio d’anni, delle quantità di dispositivi per l’incontinenza consegnati gratuitamente dalle Asl ai pazienti non autosufficienti, in Rsa e a domicilio.
Per la consigliera regionale del Pd «è un disastro su tutta la linea», di cui chiede conto e rimedio all’assessore alla Sanità Federico Riboldi: «Risolva il contratto con Ctv o trovi una soluzione che garantisca i diritti di una delle fasce più deboli della popolazione, a cui occorre dare risposte tempestive e accurate, evitando di costringere chi ne ha bisogno a comprare a proprie spese i pannoloni, spendendo più di 100 euro al mese».



