Camera commercio Alessandria-Asti: “La guerra getta un'ombra sull'export”
14:58 Venerdì 13 Marzo 2026
"L'escalation del conflitto in Medio Oriente, divampata appena dieci giorni fa, proietta un'ombra di incertezza sugli equilibri del commercio internazionale". Lo dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti. "Sebbene una decade sia un arco temporale troppo breve per stilare bilanci definitivi, la storia della regione - aggiunge - ci ha insegnato che il fattore tempo si misura spesso sul filo dei giorni: dalla Guerra dei Sei Giorni fino ai dodici giorni che segnarono la prima fase delle ostilità lo scorso giugno. I numeri che analizziamo oggi non riflettono ancora l'attuale crisi bellica, poiché offrono una fotografia consolidata dell'intero 2025. Il quadro che emerge per il basso Piemonte è a due velocità. Alessandria è protagonista di una performance d'eccellenza, che conferma la dinamicità del tessuto produttivo, soprattutto della componente orafa e dei metalli preziosi. Asti registra una flessione, condizionata dalle dinamiche specifiche dei comparti locali e dalle fluttuazioni dei mercati di riferimento". "In questo scenario - conclude il presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti -, il compito delle istituzioni è il monitoraggio costante al fianco del sistema produttivo. Risulta fondamentale promuovere tavoli di confronto tra decisori e imprenditori per mappare le criticità e definire strategie resilienti. Secondo gli analisti, citando una metafora calcistica, siamo solo a "metà del primo tempo. Ci troviamo di fronte a un conflitto regionale dalle immediate ripercussioni globali: è questa la variabile cruciale che impone la massima vigilanza per la salvaguardia dell'export e delle filiere territoriali". Negli ultimi tre anni l'export alessandrino è cresciuto: dopo una flessione fra il 2023 e il 2024, il 2025 segna +10,5 rispetto al 2024, miglior risultato in Piemonte. Negli ultimi tre anni, l'export astigiano è diminuito, segnando il risultato più basso in Piemonte: -2,8%.


