Camera penale Torino, accettiamo il No ma non rinunciamo alla riforma
12:00 Venerdì 10 Aprile 2026
"Non possiamo che accettare il risultato, ma le problematiche restano". Gli avvocati torinesi prendono atto della vittoria del No al referendum sulla giustizia ma non intendono rinunciare alla loro proposta di riforma, che prevede, in primo luogo, la separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri. La Camera penale del Piemonte occidentale 'Vittorio Chiusano' ha convocato l'assemblea degli iscritti il prossimo 27 aprile proprio per analizzare il risultato, discutere del tema e decidere i prossimi passi da compiere. "Non è il momento - si legge nella lettera di convocazione - di rinunciare alla forza delle idee, quelle liberali, quelle fondamentali per gli uomini e le donne che si trovano a dover affrontare la forza punitiva dello Stato". "Nonostante i nostri sforzi - è l'analisi dei penalisti subalpini - molti cittadini non sono riusciti a comprendere il reale obiettivo della riforma, influenzati dalla diffusione di informazioni che non abbiamo avuto il timore di tacciare come false". "Quindi - prosegue il testo - occorre ancora di più oggi opporsi all'idea di una società che privilegi la vicinanza perpetua fra chi accusa e chi giudica, e a una magistratura che non esita a rivestire il ruolo di soggetto politico. Aspetto, quest'ultimo, emerso chiaramente durante la campagna referendaria, in certe inopportune manifestazioni all'esito dei risultati e nelle dichiarazioni dell'Anm successive al voto".


