Dossier Anci, giovani amministratori in calo ma più qualificati
15:27 Venerdì 17 Aprile 2026
Sono 18.006 i giovani amministratori comunali in Italia, pari al 14,3 per cento del totale ma in calo rispetto ai 19.483 del 2025. La loro distribuzione sul territorio è disomogenea: il numero assoluto più elevato si registra in Lombardia, mentre la maggiore concentrazione è in Trentino-Alto Adige, con oltre quattro giovani amministratori per Comune. In media, in Italia, sono 2,3 per ciascun ente locale. E' quanto emerge dal dossier Anci, presentato in anteprima all'incontro dei sindaci under 35 e organizzato nell'ambito della XV Assemblea Anci Giovani che si apre oggi a Napoli. Il dossier evidenzia come la presenza giovanile nelle amministrazioni resti significativa ma in progressiva contrazione.Il numero assoluto più elevato si registra in Lombardia, mentre la maggiore concentrazione è in Trentino-Alto Adige, con oltre quattro giovani amministratori per Comune. In media, in Italia, sono 2,3 per ciascun ente locale. La presenza dei giovani è più marcata nei piccoli comuni e diminuisce con l'aumentare della popolazione: sotto i 3.000 abitanti rappresentano circa il 16 per cento degli amministratori, mentre nei comuni sopra i 50mila abitanti la quota scende al 10%. Nonostante questa diffusione, però, i giovani faticano a raggiungere i ruoli apicali: entrano soprattutto nei consigli comunali e i sindaci under 35 sono oggi 252, in flessione negli ultimi anni. Il quadro complessivo segnala anche un progressivo invecchiamento della classe amministrativa locale: gli over 60 sono passati dall'8 per cento nel 2001 a quasi il 26 per cento nel 2026, mentre gli under 36 sono scesi dal 23 per cento al 14 per cento. Sul piano delle competenze, tuttavia, emerge un profilo più qualificato tra i giovani amministratori: il 44 per cento possiede una laurea, mentre tra i non giovani resta significativa la quota con sola licenza media (15 per cento). Tra i giovani prevale ancora la componente maschile, ma tra gli assessori si registra un'inversione con le donne al 51 per cento.


