Mattarella in Crt
09:10 Martedì 28 Aprile 2026
Dicono che… basti ancora una telefonata tra ex diccì per rimettere in moto la “diplomazia dello scudocrociato”, quella rete che, a oltre trent’anni dalla fine della Dc, continua a unire i democristiani di ogni rito, al di là delle correnti che avevano contrassegnato la vecchia Balena Bianca. A tessere la tela, in questo caso, ci hanno pensato Giampiero Leo, di osservanza ciellina, e Gianfranco Astori, espressione della sinistra, in una combinazione che unisce antica militanza e legami geografici. Un asse che ha già prodotto un effetto concreto: rimettere in calendario una nuova visita del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
La scorsa settimana Astori – milanese con trascorsi professionali e politici a Torino, dal 2015 consigliere per l’informazione e la partecipazione sociale del Presidente della Repubblica – ha visto Leo a Roma. Un incontro tutt’altro che di cortesia: sul tavolo, raccontano, gli apprezzamenti personali e quelli dell’“illustre inquilino del Colle” per l’attività del Coordinamento interconfessionale “Noi siamo con voi” e del “Tavolo della Speranza”: piattaforma che lavora sul dialogo interreligioso e civile, con l’obiettivo di ridurre i pregiudizi, favorire la comprensione reciproca e dare voce comune alle fedi nel nome della pace e dei diritti umani.
Non a caso Leo – anche nelle sue vesti di vicepresidente del Comitato Regionale Diritti Umani e di quello di consigliere di indirizzo della Fondazione Crt – avrebbe ricevuto l’incarico di organizzare per il prossimo autunno un’iniziativa a Torino con il Presidente della Repubblica, dedicata proprio a pace, diritti civili e libertà religiosa. La cornice individuata è quella del salone d’onore di Palazzo Perrone. E nei corridoi c’è già chi scommette che la presenza di Mattarella finirà per mettere il sigillo, più politico che simbolico, sul nuovo corso dell’ente guidato da Anna Maria Poggi. Perché le sigle passano, ma certe reti – quelle sì – non smettono mai di lavorare.


