Studenti e sindacati in piazza a Torino contro riforma tecnici e guerra

Studenti, sindacati e docenti sono scesi in piazza oggi anche a Torino, aderendo alla mobilitazione nazionale contro la riforma degli istituti tecnici e professionali, ma anche contro guerra e militarizzazione. Circa seicento persone sono partite in corteo da piazza Arbarello. La manifestazione rientra nella giornata nazionale indetta da Flc Cgil, Cobas Scuola, Usb Pubblico Impiego e Cub Sur, sostenuta dalla Rete nazionale degli istituti tecnici. In testa al corteo lo striscione: "Contro la distruzione pubblica - studenti e lavoratori uniti. Per la difesa dell'istruzione tecnica, contro la riforma Bernini e Valditara, contro la militarizzazione della cultura, contro un futuro di guerra, riarmo e leva". "Siamo in piazza contro la guerra, contro una prospettiva futura di precarietà, miseria e crisi climatica", spiega Nicolò di Opposizione Studentesca Alternativa. "Uno sciopero che coinvolge tutta Italia con giornate di mobilitazione sulle questioni della scuola: vediamo sempre più tagli all'interno degli istituti, che cadono a pezzi e non hanno mai fondi. Al contrario c'è un riarmo sempre più ingente portato avanti dalle classi dirigenti europee - afferma Nicolò dell'Opposizione studentesca alternativa -. A questo si aggiunge la riforma dei tecnici professionali che vede ulteriori tagli anche per quanto riguarda il corpo docente, oggi in piazza insieme a noi". "Come studenti universitari abbiamo chiamato questo sciopero a livello nazionale. Siamo in più di 45 piazze d'Italia a fianco degli studenti medi e dei lavoratori della scuola per dare una sveglia anche alla ministra Bernini che, da quando si è insediata, non ha fatto altro che portare avanti tagli, precarietà e militarizzazione", dice Giorgia di Cambiare Rotta. "Oggi si parla di reintroduzione della leva militare - aggiunge -. Ci stiamo mobilitando anche per questo a livello internazionale contro un futuro di riarmo e di guerra, guerra che non ci appartiene".

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