Spesa turistica oltre 132 miliardi, pesano energia e incognita inflazione

I flussi turistici in Italia - secondo le stime di Demoskopika che l'ANSA pubblica in anteprima - potrebbero generare nel 2026 una spesa turistica complessiva pari a 132,7 miliardi di euro, con una crescita stimata del 4,0% rispetto all'anno precedente. Una dinamica che risulterebbe influenzata anche dall'andamento dell'inflazione. Secondo le stime preliminari dell'Istat, infatti, nel mese di aprile 2026 l'indice generale Nic registrerebbe un incremento del 2,8% su base annua, sostenuto principalmente dalla netta accelerazione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, passati dal -2,0% al +9,9%. In particolare, a incidere maggiormente sarebbero gli aumenti del gasolio per riscaldamento (+38,2%) e del gasolio per mezzi di trasporto (+27,8%). In questa direzione, l'inflazione acquisita per il 2026, ossia la variazione media annua che si registrerebbe mantenendo invariato il livello dei prezzi degli ultimi dati disponibili per il resto dell'anno, si attesterebbe al 2,4%, mentre quella relativa ai prodotti energetici non regolamentati raggiungerebbe il 7,9%, con possibili ripercussioni sui costi della mobilità turistica e sull'intera filiera dei consumi legati alle vacanze.

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