ECONOMIA DOMESTICA

“La bulimia consumistica è finita”:
Dalle Rive e la ricetta Nova Coop

La grande cooperativa piemontese raddoppia gli utili, nonostante la congiuntura economica sfavorevole. Più che le guerre incidono clima e difficoltà produttive. Il presidente mette in guardia dagli speculatori: "A forza di gridare al lupo i prezzi salgono davvero"

In un contesto economico ancora segnato dall’inflazione e dal caos geopolitico, Nova Coop chiude il 2025 con un risultato che la proietta tra le realtà più solide nel panorama delle cooperative italiane: utili più che raddoppiati rispetto all’anno precedente e vendite oltre quota 1,23 miliardi di euro. Il bilancio della cooperativa piemontese si chiude infatti con un utile netto di 25,3 milioni di euro, più del doppio rispetto al 2024, mentre il valore delle vendite della rete commerciale supera il miliardo e 230 milioni di euro, in crescita di 21 milioni rispetto all’esercizio precedente. Da oggi fino al 9 giugno i quasi 594 mila soci saranno chiamati a votare il bilancio nelle assemblee e nei punti vendita.

Il presidente di Nova Coop e dell’Associazione nazionale cooperative dei Consumatori (Ancc-Coop) Ernesto Dalle Rive rivendica una strategia improntata alla tutela del potere d’acquisto e al controllo rigoroso dei costi. “Abbiamo scelto di mantenere fermo il nostro impegno a tutela del potere d’acquisto di soci e consumatori, contenendo per quanto possibile gli effetti dell’inflazione sul carrello della spesa attraverso una gestione rigorosa ed efficiente dei costi della Cooperativa”, spiega Dalle Rive. “Il risultato di bilancio raggiunto nel 2025 nasce da questo lavoro costante e collettivo di controllo e ottimizzazione, unito ai risultati positivi della rete di vendita, al contributo strategico della controllata Nova Aeg e all’apporto particolarmente significativo della gestione finanziaria”.

Occhio agli speculatori

Il presidente respinge inoltre una delle narrazioni più diffuse degli ultimi mesi sul rincaro dei prezzi alimentari, quella che lega automaticamente gli aumenti alle tensioni geopolitiche internazionali, dalla guerra tra Stati Uniti e Iran fino alle minacce sullo stretto di Hormuz. “Non c’è una relazione immediata tra la guerra e l’aumento dei prezzi”, sottolinea Dalle Rive. “Hanno inciso molto di più il maltempo e i cambiamenti climatici”.

Secondo il presidente di Nova Coop, gli eventi climatici estremi e le difficoltà produttive delle filiere agricole stanno avendo un impatto più diretto e strutturale sui prezzi rispetto alle crisi internazionali. Proprio per contrastare il rischio di speculazioni, l’Ancc-Coop ha dato vita a un Osservatorio sui Prezzi, un sistema di monitoraggio dedicato all’analisi dell’andamento dei prezzi agroalimentari. “Vogliamo evitare che a forza di dire al lupo al lupo l’aumento dei prezzi arrivi davvero attraverso la speculazione, come una profezia che si autoavvera”, osserva Dalle Rive.

Cambio di paradigma

Dietro ai numeri positivi della cooperativa c’è però anche una trasformazione profonda delle abitudini di consumo. “La bulimia consumistica è finita”, afferma il presidente, descrivendo un consumatore sempre più attento e prudente. “Nei nostri negozi oggi vengono più persone, ma comprano meno”. Una fotografia che racconta la compressione del potere d’acquisto delle famiglie italiane e il passaggio a comportamenti più selettivi e orientati al risparmio.

Per intercettare questo cambiamento, Nova Coop ha investito in innovazione tecnologica e utilizzo dei dati, strumenti che hanno consentito di costruire offerte più mirate e di migliorare l’esperienza nei punti vendita. Sistemi come il saltacode o la geolocalizzazione dei prodotti in negozio hanno contribuito a rendere più rapida ed efficiente la spesa quotidiana. “Un’innovazione che non disorienta, ma aiuta”, spiega Dalle Rive. “In questo bilancio raccogliamo tanto di ciò che abbiamo seminato negli ultimi anni”.

Energia per la cooperativa

Un contributo importante ai risultati del gruppo è arrivato anche da Nova Aeg, la controllata energetica che oggi figura tra i primi quindici operatori italiani del settore. La società, sottolinea Dalle Rive, ha costruito la propria crescita puntando su prezzi vantaggiosi per soci e consumatori e scegliendo deliberatamente di non utilizzare contratti telefonici aggressivi, preferendo consolidare un rapporto di fiducia con gli utenti.

Forte di questi risultati, Nova Coop guarda ora alla crescita sul territorio piemontese, con l’obiettivo di espandersi attraverso nuove affiliazioni e acquisizioni. “Vogliamo raggiungere più persone possibile, facendo conoscere loro i vantaggi del nostro modello”.

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