GRANA PADANA

Vannacci arruola Ravetto, un'altra botta per Salvini

La deputata cuneese (ma milanese d'adozione) aveva già lasciato Forza Italia per il Carroccio nel 2020, ora la storia si ripete. Sullo sfondo sempre il timore di una mancata ricandidatura. La Lega continua a perdere pezzi in direzione del generale, che gongola

Un altro pezzo del Carroccio salviniano cambia casacca e sale sul carro del generale Roberto Vannacci. Stavolta è il turno della cuneese (ma milanese d’adozione) Laura Ravetto, deputata e fino a oggi responsabile del dipartimento Pari opportunità della Lega, lascia il partito di Matteo Salvini per aderire a Futuro Nazionale.

Il passaggio sarà ufficializzato giovedì sera a Salsomaggiore Terme, durante l’evento “Guerra e Pace” promosso dalla nuova formazione del generale e alla presenza di quest’ultimo, ma la notizia è già stata confermata dallo stesso Vannacci: “Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all’evoluzione di Fn”, il suo commento a caldo.

Salviniana rinnegata

Per il leader della Lega è una nuova grana politica ma anche e soprattutto simbolica. Ravetto infatti era stata fortemente voluta da lui nel 2020, quando nell’autunno di quell’anno lasciò Forza Italia insieme ad altri ex azzurri, diventando uno dei volti di un partito ai tempi ancora in ascesa. Il leader leghista aveva puntato molto su di lei, arrivando anche a sponsorizzarla per la presidenza di Arera, l’authority delle reti energetiche.

Oggi, però, quella scommessa gli si ritorce contro, come già accaduto proprio con lo stesso Vannacci, candidato all’Europarlamento e nominato anche vicesegretario del partito, prima che gli voltasse le spalle mettendosi in proprio. E ora il generale può esultare: il suo nuovo movimento continua a ingrossare le truppe, pescando proprio dentro il bacino leghista e rafforzando la sua presenza nelle istituzioni, passando da tre a quattro deputati.

Deja vu

In fondo, per Ravetto, è una storia che si ripete. Con l’avvicinarsi delle elezioni e l’incertezza sulle future candidature, arriva l’ennesimo salto politico. Nel 2020 aveva lasciato Forza Italia denunciando il disagio per una linea troppo moderata e dialogante con il centrosinistra, ma sullo sfondo c’era anche il timore di restare senza spazio nelle liste.

Oggi il copione sembra simile: la Lega perde consenso, i posti sicuri si restringono e il progetto vannacciano appare a molti parlamentari come un nuovo approdo politico da cui ripartire. Non a caso, la vicesegretaria leghista Silvia Sardone ha commentato l’addio parlando apertamente di scelte legate all’avvicinarsi delle elezioni e alla mancanza di “garanzie” ricevute nel Carroccio.

Amazzone di Silvio

Ravetto, del resto, è in parlamento da cinque legislature, e certe dinamiche le conosce a menadito. Piemontese, nata e cresciuta a Cuneo, si trasferì giovanissima a Milano per studiare Giurisprudenza all’Università Cattolica. Avvocato, avvenente e combattiva, costruì proprio nel capoluogo lombardo la sua ascesa politica dentro Forza Italia.

Eletta per la prima volta alla Camera nel 2006, divenne rapidamente una delle figure più riconoscibili del berlusconismo. Faceva parte di quel gruppo ristretto di fedelissime che nei palazzi romani venivano soprannominate “le amazzoni di Silvio”: agguerrite, mediatiche, sempre in trincea per difendere il leader Silvio Berlusconi.

Tacchi alti, carattere fumantino, presenza fissa nei talk show, Ravetto per oltre quindici anni è stata una protagonista del Transatlantico e non solo. Il suo momento politicamente più alto arriva nel 2010, quando Berlusconi la nomina sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento nel governo Berlusconi IV.

Larghe intese

Dietro l’immagine della “super berlusconiana”, però, c’è stata anche una vita privata che fece molto discutere nei palazzi romani. Nel 2016 sposò infatti l’ex deputato del Pd Dario Ginefra, con matrimonio celebrato niente meno che dal fondatore del partito Walter Veltroni.

Un’unione che allora lasciò di stucco molti forzisti: “La più berlusconiana di tutte che sposa un dem?”, si sussurrava nei corridoi di Montecitorio. Dal matrimonio nacque la figlia Clarissa Delfina. La relazione è durata fino al 2024.

Centrodestra avvisato

Ora l’ennesima svolta. Dopo Forza Italia e la Lega, ecco Futuro Nazionale. Un approdo che certifica non solo la crescita del progetto di Vannacci, ma anche le difficoltà sempre più evidenti di Salvini nel tenere compatto il suo partito. Il leader leghista continua a perdere pezzi e il timore, dentro il Carroccio, è che Ravetto possa essere soltanto la prima di una nuova serie di addii.

I prossimi indiziati? I parlamentari eletti al Sud, sempre più inquieti e sempre meno convinti della leadership salviniana e del suo progetto – ormai naufragato – di Lega nazionale e nazionalista. Passeranno anche loro con Vannacci? Chissà. Il generale, intanto, continua ad ingrossare le sue fila, con l’obiettivo di cingere d’assedio la coalizione di centrodestra: se continua così, alle politiche del 2027 sarà complicato fare a meno di lui.

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