SALA ROSSA

Lo Russo a scuola da Bloomberg: 30 sindaci sui banchi a Torino

Da oggi fino a venerdì i primi cittadini provenienti da 17 paesi europei per la "Mayors Reunion" su innovazione urbana e formazione amministrativa. L'inquilino di Palazzo Civico punta sulla sfida abitativa. Polemiche dai consiglieri di opposizione

Un appuntamento dal respiro internazionale del tutto a porte chiuse che porta sotto la Mole sindaci, dirigenti pubblici ed esperti di innovazione urbana provenienti da 17 Paesi europei, per la scuola politica dei sindaci . Nel doppio ruolo di padrone di casa e di allievo il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che mette Palazzo Civico a disposizione della rete europea costruita dal tycoon statunitense Michael Bloomberg e dalla London School of Economics and Political Science. Da oggi e fino al 22 maggio, il capoluogo piemontese ospita infatti la “Mayors Reunion” della Bloomberg Lse European City Leadership Initiative, il programma internazionale in cui Torino figura tra le 30 città europee chiamate a formare una nuova classe dirigente municipale.

Il progetto

La candidatura di Torino al programma promosso da Bloomberg Philanthropies e dalla London School of Economics nell’idea del primo cittadino dem punta ad accreditare la città come laboratorio europeo di rigenerazione urbana, innovazione amministrativa e attrattività internazionale. Il progetto, che coinvolge 30 sindaci e 60 dirigenti pubblici selezionati tra oltre 280 candidature europee, si pone come obiettivo quello di costruire nuove competenze sulla gestione delle città contemporanee: casa, mobilità, inclusione sociale, sostenibilità e sviluppo economico.

Lo Russo, che ricopre anche l’incarico di vicepresidente nazionale dell’Anci, è stato inserito nella classe inaugurale insieme ai sindaci di Madrid, Oslo, Helsinki, Zagabria e Dublino. L’unico altra città italiana presente è Vicenza, rappresentata dal primo cittadino (anche lui del Pd) Giacomo Possamai. A ottobre il sindaco di Torino aveva partecipato a Londra al meeting di apertura, incontrando Bloomberg, il sindaco londinese Sadiq Khan e i vertici accademici della Lse e della Hertie School di Berlino.

La sfida abitativa

Il sindaco torinese ha scelto come “challenge” del programma il tema dell’equilibrio urbano tra commercio, abitare e attrattività turistica. Un nodo sempre più delicato anche a Torino, dove la crescita degli affitti brevi, la pressione degli studenti universitari e la trasformazione dei locali commerciali in abitazioni stanno modificando il tessuto dei quartieri.

“La rigenerazione urbana è una delle priorità strategiche”, ha spiegato Lo Russo, indicando la necessità di evitare la desertificazione commerciale e di costruire una città “vissuta, accessibile, internazionale e attrattiva”. Un lavoro che coinvolge dirigenti comunali, tecnici ed esperti per elaborare una strategia replicabile sui quartieri più esposti alla trasformazione urbana.

Accesso contingentato

Ma se l’evento internazionale punta a rafforza il profilo internazionale della città e della sua amministrazione, dentro Palazzo Civico il clima è meno entusiasta. La “Mayors Reunion” comporta infatti una serie di limitazioni agli accessi che stanno creando qualche disagio ai consiglieri comunali e al personale amministrativo.

Da oggi al 22 maggio sono progressivamente interdette alcune delle aree simbolo del municipio: Sala Marmi, Sala Colonne, Sala Rossa, il Cortile del Burro, corridoi di collegamento, ascensori e perfino l’anticamera del sindaco. In alcuni momenti sarà impossibile utilizzare scale interne e percorsi abitualmente impiegati dai consiglieri durante i lavori istituzionali.

Le limitazioni più pesanti scatteranno domani e dopodomani, quando il Cortile del Burro resterà chiuso per l’intera giornata e verranno bloccati diversi accessi strategici del palazzo. Il 22 maggio, inoltre, la Sala Rossa sarà interdetta dalle 13 alle 19.45. Nessuno disturbi Lo Russo e i suoi colleghi sindaci, sono a lezione da Bloomberg.

print_icon