Trasporti, si sblocca il fondo. Sospiro di sollievo in Piemonte
Davide Depascale 15:45 Mercoledì 10 Giugno 2026Dopo il vaglio della Corte dei Conti viene registrato il decreto di riparto, risalente al 7 maggio. La mancanza di liquidità stava mettendo sotto pressione le aziende del tpl. Finalmente possono partire i pagamenti alle Regioni: Torino attende 414 milioni di euro
Dopo settimane di attesa, preoccupazioni degli addetti ai lavori e polemiche politiche, arriva una svolta attesa dal mondo del trasporto pubblico locale. La Corte dei Conti ha infatti comunicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la registrazione del decreto di riparto del Fondo nazionale trasporti (FNT), passaggio indispensabile per consentire l’erogazione delle risorse alle Regioni. Da Roma possono ora partire i mandati di pagamento, sbloccando fondi fondamentali per garantire la continuità del servizio.
Si tratta di una notizia particolarmente importante per il Piemonte, che attende dal Governo oltre 414 milioni di euro destinati al finanziamento del trasporto pubblico locale. Risorse attese da mesi e considerate essenziali per un comparto alle prese con una crescente difficoltà finanziaria.
La Regione torna a respirare
Nei giorni scorsi il ritardo aveva alimentato forti preoccupazioni tra aziende e operatori del settore. Dall’inizio del 2026, infatti, nelle casse regionali non era ancora arrivato alcun trasferimento statale relativo al Fondo nazionale trasporti, che copre circa l’80% del costo complessivo del sistema piemontese di autobus e treni regionali. Per quest'anno al Piemonte spettano precisamente 414.419.196 euro, pari al 9,83% dell'intero fondo nazionale.
La mancanza di liquidità stava mettendo sotto pressione le aziende del trasporto pubblico, già gravate dall'aumento dei costi del carburante, dagli effetti dell’inflazione e dagli oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo degli autoferrotranvieri. Molte imprese attendevano ancora il pagamento delle fatture relative ai primi sei mesi del 2026, per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro.
La risposta di Salvini
Sul caso era intervenuto anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, precisando che il ritardo non era attribuibile né al ministro Matteo Salvini né agli uffici del dicastero. Il decreto per l’anticipazione delle risorse era stato infatti firmato il 7 maggio dai ministri leghisti Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti e immediatamente trasmesso agli organi di controllo per la necessaria registrazione.
Nel frattempo la Regione Piemonte aveva cercato di tamponare l’emergenza attraverso anticipazioni di cassa per evitare ripercussioni immediate sul servizio e scongiurare il rischio di un blocco del sistema.
La registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti rappresenta ora il passaggio decisivo che consente di sbloccare l'intera procedura. Con l'avvio dei mandati di pagamento, le Regioni potranno finalmente ricevere le somme attese e trasferire le risorse agli enti e alle aziende del settore.
Richiesta di spiegazioni
La vicenda aveva assunto anche una dimensione politica. Il consigliere regionale del Partito Democratico Alberto Avetta aveva infatti chiesto chiarimenti alla Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio e annunciato un’interrogazione all’assessore ai Trasporti Marco Gabusi per conoscere le iniziative intraprese nei confronti del Governo e le misure adottate per sostenere il comparto durante la fase di stallo.
Con lo sblocco del Fondo nazionale trasporti si allenta dunque la pressione sul settore della mobilità piemontese, e l’attenzione si concentra sui tempi effettivi di accredito delle risorse e sul rapido trasferimento dei fondi alle aziende, chiamate a recuperare mesi di tensioni finanziarie e a garantire la continuità di autobus, tram e collegamenti ferroviari regionali.


