TRAVAGLI DEMOCRATICI

Missione di Schlein a Torino: "convertire" i cattodem e riesumare gli indipendenti di sinistra

Mentre è alle prese con le paturnie dell'area Delrio e le stoccate di Prodi, la segretaria del Pd lunedì alla sede del Gruppo Abele per ricordare lo storico leader delle Acli Mimmo Lucà, a un anno e mezzo dalla sua morte. Consiglieri bloccati dai voucher scuola

Per lanciare un segnale all’elettorato cattolico di sinistra, lunedì prossimo la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sarà a Torino all’iniziativa dedicata alla memoria di Mimmo Lucà, storico dirigente delle Acli, parlamentare dell’Ulivo e figura simbolo del cattolicesimo sociale, a poco più di un anno dalla sua morte. Appuntamento alle 15 alla Fabbrica delle E del Gruppo Abele, in corso Trapani, nell’ambito del convegno “La fede, l'impegno politico, il futuro da costruire”, promosso dalla sezione piemontese e torinese dell’oranizazione cattolica.

Accanto alla leader del Pd interverranno il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il senatore dem Andrea Giorgis, il presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia, il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti e altri esponenti del mondo dell’associazionismo ecclesiale e sociale.

Il rapporto complesso con i cattolici

Per Schlein non si tratta soltanto di una commemorazione. La scelta di presenziare all’omaggio a Lucà assume infatti un significato politico preciso e un messaggio a quel mondo cattolico democratico che continua a manifestare inquietudine sulla sua leadership all’interno e all’esterno del partito. Così la segretaria del Pd prova a consolidare il rapporto con quell’area del cattolicesimo sociale che storicamente ha trovato nella sinistra un terreno comune sui temi della giustizia sociale, della lotta alle disuguaglianze, del welfare e della tutela degli ultimi. Quel mondo che un tempo confluiva nella Sinistra Indipendente ospitata nelle liste del Pci.

Negli ultimi mesi non sono mancate le critiche provenienti da settori del mondo cattolico. Le continue stoccate dell’ex premier Romano Prodi, così come le iniziative dell’area cattodem riconducibile all’ex ministro Graziano Delrio e volte a predisporre un’alternativa  alla guida del partito, hanno alimentato il dibattito interno al partito sulla capacità della segretaria di allargare il consenso oltre il tradizionale elettorato progressista.

La presenza a Torino si inserisce dunque in una più ampia operazione di accreditamento presso il mondo cattolico. Non quello della tradizione centrista e post-democristiana, ma quello che affonda le proprie radici nell'esperienza dei Cristiano Sociali, nelle Acli del post Concilio Vaticano II e nell’impegno sociale maturato nelle periferie, nei sindacati e nel volontariato. Un universo che proprio in Mimmo Lucà ha trovato uno dei suoi interpreti più autorevoli.

Il profilo

Nato a Gioiosa Ionica e cresciuto politicamente nelle Acli torinesi, Lucà è stato tra i protagonisti della stagione dei Cristiano Sociali insieme a figure come Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti. Deputato per cinque legislature dal 1994 al 2013, dirigente dei Democratici di Sinistra e poi tra i fondatori del Partito Democratico, ha rappresentato per decenni il punto di incontro tra cultura cattolica, solidarismo sociale e riformismo progressista.

La sua storia politica è stata caratterizzata dall'attenzione ai servizi sociali, alla non autosufficienza, al volontariato e alle politiche per le famiglie. Temi che oggi tornano centrali anche nell'agenda di Schlein, impegnata a costruire un profilo del Pd capace di parlare sia all'elettorato progressista sia a quella parte del cattolicesimo sociale sensibile alle questioni dell'inclusione e della giustizia sociale.

Appuntamento con il Papa

In questo quadro si colloca anche il lavoro di avvicinamento ai vertici della Chiesa cattolica. Tra i dossier seguiti con attenzione dalla segretaria democratica vi sarebbe anche la possibilità di un incontro con Papa Leone XIV, operazione alla quale sta già lavorando il giornalista Marco Damilano. Un passaggio che, se dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un ulteriore tassello nel percorso di rafforzarmento del dialogo con il mondo cattolico.

Il dilemma dei consiglieri

La visita torinese avrà però anche effetti immediati sulla politica piemontese. Nello stesso pomeriggio è infatti convocata una seduta del Consiglio regionale dedicata al provvedimento sui voucher scuola. L'opposizione ha già presentato circa 570 emendamenti e la maggioranza ha deciso di calendarizzare i lavori su tre giornate consecutive — lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 giugno — per superare l'ostruzionismo e arrivare rapidamente all'approvazione della misura.

Una coincidenza che rischia di creare qualche imbarazzo nel gruppo consiliare del Pd. I consiglieri dem dovranno infatti scegliere se essere presenti in aula o partecipare all'iniziativa con la propria segretaria nazionale, in una giornata che si preannuncia politicamente significativa per il partito.

L’auspicio della capogruppo Gianna Pentenero è di raggiungere un accordo già nella mattinata di lunedì, in modo da trovare la quadra e sospendere anzitempo la seduta: la richiesta del Pd e degli altri gruppi di opposizione è di rimandare la delibera sui voucher in Commissione Bilancio, a fronte di una maggioranza che invece è intenzionata ad approvarla in aula il prima possibile. Se si aprirà una finestra di dialogo, sarà meno complicato adempiere i doveri istituzionali e quelli di partito.

Chiusura a Settimo

La tappa torinese di Schlein non si concluderà comunque alla Fabbrica delle E. In serata, alle 20.30, la leader democratica raggiungerà infatti Settimo Torinese per un passaggio alla Festa dell'Unità cittadina, chiudendo una giornata piemontese che intreccia memoria, identità politica e ricerca di nuovi equilibri nel rapporto tra il suo Partito Democratico spostato sempre più a sinistra e il mondo cattolico sociale, ancora scettico sulla sua piattaforma.

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