Landini "piano Stellantis pannicello caldo, Meloni convochi tavolo"

Il piano di investimenti da 5 miliardi di Stellantis "è un pannicello caldo, perché siamo di fronte ad una situazione in cui nella maggioranza degli stabilimenti, se non c'è la cassa integrazione, le persone non sanno cosa fare e continua a esserci una sottoutilizzazione degli impianti che non ha precedenti". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un evento a Livorno per i 125 anni della Fiom, ha commentato l'annuncio di Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo automotive, sugli investimenti per l'innovazione in Italia, entro il 2030. "La potenzialità degli stabilimenti in Italia è di arrivare fino a 1 milione e mezzo di auto Qui se ne producono meno di 400.000, meno di 300.000. Siamo a livelli che non si vedevano dagli anni '50" Landini ha ricordato che "da tempo noi stiamo chiedendo non solo al gruppo Stellantis, ma al governo del nostro Paese di intervenire, da tempo le organizzazioni sindacati della categoria unitariamente stanno chiedendo che la presidente del Consiglio convochi un tavolo per discutere con la proprietà, con tutti quelli che lavorano nell'indotto, perché c'è il tema di quale futuro e di quali investimenti si fanno". Secondo il segretario della Cgil "bisogna dire la verità, la famiglia", gli Elkann "ha deciso di investire da altre parti. L'unica cosa che hanno garantito in questi anni è i dividendi per loro, ma complessivamente quello che sta vedendo è una riduzione dei salari dei lavoratori, una riduzione dell'occupazione e ad oggi non c'è alcuna prospettiva certa di futuro e di sviluppo".

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