Meloni rimandata

Dicono che…per i consiglieri piemontesi di Fratelli d’Italia la loro leader non sia esattamente in cima alle priorità. Era il 15 giugno quando nel corso dell’informativa sul Consiglio europeo alla Camera il deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri attaccò duramente la premier Giorgia Meloni, attirandosi accuse di sessimo per aver usato le “ginocchiere” come metafora del presunto servilismo verso il tycoon. Alla reazione indignata di tutto il centrodestra (e non solo), anche in Regione Piemonte FdI ha voluto far sentire la propria voce. In men che non si dica venne presentato un ordine del giorno – con prima firmataria la marroniana Paola Antonetto – dal titolo “Sostegno alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ferma condanna del sessismo mascherato da critica politica”. Ma a due settimane di distanza, con il Consiglio Regionale che si è riunito in quattro sedute da quel giorno, l’odg non è ancora stato discusso, finendo sempre in fondo al calendario della discussione, quando non c’è più tempo e i consiglieri sono già sulla strada di casa.

Nell’ultima seduta di martedì 23 giugno all’odg in sostegno della premier FdI ne aveva aggiunto un altro, per solidarizzare con il loro collega Davide Zappalà, protagonista di un alterco con un passante nella sua Biella culminato in uno spintone da parte del consigliere, ma per i meloniani si è trattato di una reazione giustificata a “un’aggressione verbale e fisica da parte di un’estremista”, mentre quest’ultimo riceveva la solidarietà di Alleanza Verdi-Sinistra, depositaria di un ordine del giorno speculare. Alla fine, tra accuse reciproche di volersi sottrarre al confronto, nessuno dei due odg è stato discusso, né tantomeno quello avente ad oggetto la Meloni. La solidarietà può attendere.

 

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