Grattacielo, serve trasparenza
Giulio Manfredi* 08:57 Mercoledì 01 Ottobre 2025 0
Nel 2013, dodici anni fa, la prima iniziativa che prendemmo come Associazione radicale Adelaide Aglietta sulla trasparenza dei costi del grattacielo della Regione fu contestare all’allora Giunta Cota di avere fatto pubblicare sul Bollettino Ufficiale solo il titolo di una delibera sul grattacielo senza il testo. Presentammo accesso civico; ci fu rifiutato. Diffidammo formalmente l’assessore Molinari (responsabile per la trasparenza) ed ottenemmo, nove mesi dopo, la pubblicazione quasi integrale del testo.
La storia si ripete. Sul Bollettino del 25/09/2025 (supplemento 2) è stato pubblicato solo il titolo della D.G.R. n. 28-1593 del 22/09/2025 (Proposta di accordo bonario con valore transattivo formulata dalla Commissione ai sensi dell'art. 240 del D.lgs. n. 163/2006 s.m.i.: autorizzazione all'accettazione. Indirizzi al RUP per la redazione del Verbale di accordo bonario). Leggi qui.
Solo perché seguo da 13 anni, ogni giorno, la vicenda senza fine dei costi di costruzione del grattacielo posso dedurre che la delibera si riferisca alla Commissione di Accordo Bonario costituita fra Regione Piemonte e ditte costruttrici (con D. D. 21 febbraio 2025, n. 207) per la definizione di n. 28 “riserve” (rilievi) presentate dalle suddette ditte in sede di sottoscrizione del certificato di collaudo dell’opera. La Commissione, che è costata complessivamente € 58.787,72, risulta così composta: Commissario di nomina della Regione Piemonte (Stazione Appaltante): Ing. Sandro Petruzzi (Vicedirettore della Direzione Sanità, Responsabile del Settore Politiche degli investimenti della Regione Piemonte); Commissario di nomina dell’A.T.I. Appaltatrice: Ing. Luca Giordano. Presidente Commissione, nominato di comune accordo dai due Commissari: Avv. Francesca Isgrò.
Il 25 giugno scorso, su mio impulso, il consigliere regionale Daniele Valle ha presentato un’interrogazione per sapere, fra l’altro: i contenuti della proposta motivata di accordo bonario formulata dalla Commissione stessa; se sia la Regione Piemonte sia le Imprese costruttrici intendano perfezionare tale proposta motivata. L’Assessore regionale Gianluca Vignale aveva risposto prontamente, il 18/07/2025, all’interrogazione, precisando che vi era stata una proroga dei lavori della Commissione fino al 21/07/2025 e che, quindi, al momento non era possibile conoscere il parere finale.
Ora, interpretando quello che è stato pubblicato sul Bollettino, risulta che la Commissione abbia espresso finalmente il parere e che la Regione Piemonte l’abbia accettato, fornendo indirizzi al Responsabile Unico del Procedimento per la redazione del Verbale di accordo bonario. Ma quali sono i contenuti dell’accordo? Sono stati approvati ulteriori costi a carico della Regione (quindi dei cittadini contribuenti) e a favore dei costruttori? Omissis!
Il precedente del 2013 può risultare molto utile: allora riuscimmo a garantire ai cittadini il diritto alla conoscenza sulla vicenda legale in corso fra Regione e lo studio Fuksas e nel contempo la Regione riuscì a garantire i suoi interessi legali ed economici, apponendo alcuni omissis (leggi qui).
Altrettanto può essere fatto ora dall’assessore Vignale, che potrebbe far ripubblicare la D.G.R. n. n. 28-1593 del 22/09/2025 con il minimo di omissis necessario per tutelare gli interessi legali ed economici della Regione. Sarebbe così tutelata anche la necessaria trasparenza relativa ai costi della Sede Unica.
*Giulio Manfredi, Europa Radicale



