Serve il coraggio dell'austerità
Mario Rossi 07:48 Sabato 08 Novembre 2025 0
C’è un momento nella vita delle istituzioni in cui serve dire le cose come stanno, senza giri di parole né giustificazioni consolatorie. Il Piemonte è arrivato a quel punto. I conti regionali non reggono più la narrazione ottimista delle slide, e il margine per rinviare le scelte si è esaurito. Servono decisioni dure, lineari, impopolari se necessario. In una parola: austerità. Non quella cieca dei tagli indiscriminati, ma quella intelligente che distingue tra sprechi e servizi essenziali, tra spesa politica e spesa pubblica. E se c’è una coalizione che può farlo senza farsi intimidire dal consenso immediato, è il centrodestra oggi al governo della Regione. Non per virtù divina, ma per una semplice constatazione politica: dall’altra parte non c’è più niente.
Il centrosinistra piemontese è evaporato in una nuvola di convegni autoreferenziali e nostalgie da Ztl. Le opposizioni – quando ci sono – sembrano più interessate a non disturbare il manovratore che a proporre un’alternativa credibile. È il nulla politico travestito da resistenza morale. Proprio per questo il momento è favorevole.
Il centrodestra non ha più alibi. Non deve difendersi da un nemico politico in grado di contendere il consenso, né può rifugiarsi nell’alibi del “prima di noi”. Ha davanti la possibilità storica di governare con la testa e non con la pancia, di dimostrare che amministrare una Regione non significa solo inaugurare cantieri o promettere ristori, ma anche dire dei no. Serve un piano di rientro serio, veritiero, con numeri alla mano e priorità chiare. Serve riportare la contabilità su basi solide, chiudere le partite aperte, e soprattutto mettere la parola fine alla stagione dell’espansione senza coperture.
È un’occasione rara: quella di ricostruire il Piemonte finanziario su basi reali, dopo anni di illusioni e contabilità “creativa”. Chi governa oggi non può più limitarsi a gestire. Deve rimettere ordine, anche a costo di scontentare pezzi di apparato e clientele. Perché il consenso, in tempi di crisi, si conquista solo con la serietà. Il Piemonte, oggi, è nella condizione giusta per essere governato con austerità e senso del limite. Se il centrodestra saprà cogliere l’occasione, potrà lasciare un segno vero: non uno slogan, ma un bilancio in ordine e una Regione finalmente credibile. Altrimenti resterà solo lo stesso deserto che regna già dall’altra parte.




