Le multe (non) finiscono nelle buche
Alfredo Quazzo 11:01 Sabato 11 Aprile 2026 0
A Torino in molte zone, anche centrali, ci sono manti stradali pesantemente rovinati con crepe e buche che rappresentano un serio pericolo a chi usa auto, moto e biciclette. Il degrado si estende anche a molti marciapiedi dove i pedoni possono inciampare e cadere con severe conseguenze. Nel 2024 il Comune ha speso 481 mila euro per la liquidazione di sinistri, e quest’anno sono già state coinvolte in incidenti 222 persone. Sempre nello stesso anno l’amministrazione comunale è stata chiamata a versare, a titolo di risarcimento per incidenti causati da marciapiedi dissestati, buche o scarsa segnaletica, 52.766 euro. Nel 2023, la cifra superava i 400mila euro.
Il Comune di Torino, a partire dal 1997, ha affidato ai dipendenti di Gtt (Gruppo Torinese Trasporti) il compito di controllare i parcheggi e sanzionare le infrazioni. Quando gli ausiliari di Gtt effettuano controlli e redigono verbali per la sosta rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, ma i loro poteri sono circoscritti: possono sanzionare solo violazioni legate alla fermata e alla sosta nelle aree di loro competenza (come i parcheggi a pagamento) ma possono multare solo per violazioni relative alla sosta nelle aree oggetto di concessione (come le strisce blu) o che intralciano il trasporto pubblico (es. auto sulle corsie dei bus o alle fermate).
Il numero di multe emesse ogni anno dagli ausiliari Gtt a Torino, con una media degli ultimi anni, per quanto riguarda specificamente la sosta, sono di circa 150.000 sanzioni annuali. Le multe elevate dagli ausiliari Gtt si sommano a quelle della Polizia Municipale. I dati del 2025 mostrano un volume complessivo di sanzioni gestite dal Comune che supera le 900.000 unità totali, di cui una parte significativa è riconducibile all'attività di controllo della sosta da parte degli ausiliari Gtt. L'attività sanzionatoria ha visto un forte incremento anche grazie alle “nuove” tecnologie, come le telecamere nelle corsie preferenziali, che in un anno hanno generato oltre 100.000 sanzioni (dati 2025/2026).
L'incasso annuo derivante dalle multe elevate a Torino, con una componente rilevante gestita dagli ausiliari GTT per la sosta e il trasporto pubblico, si inserisce in un gettito complessivo per il Comune che nel 2024 ha raggiunto circa 63 milioni di euro. La Fondazione bancaria Crt ha lanciato un grande piano contro le buche della città elargendo al Comune 32 milioni per rifare l’asfalto. Secondo il sindaco si tratta di un intervento che vale sei volte (circa 5 milioni di euro) quello che la Città, con le sue difficoltà a bilancio degli ultimi 20 anni note a tutti, può investire da sola sulla manutenzione straordinaria del suolo pubblico.
Torino ha la fortuna di avere come sindaco, dal 2021, il professor Stefano Lo Russo, geologo, professore di ingegneria geologica al Politecnico di Torino: chi meglio di lui poteva, e ancora può, prestare la giusta attenzione e competenza al dissesto geo-stradale della città? Quello che stupisce è che con un gettito attivo nelle casse comunali di oltre 60 milioni di euro derivanti dalle multe, nel bilancio comunale si sia previsto per la manutenzione del suolo pubblico solo 5 milioni di euro! Come Comune è comprensibile la soddisfazione e gratitudine al “bancomat” della Fondazione Crt, ma suggerirei al sindaco, per migliorare la sicurezza dei cittadini, di estendere le competenze degli ausiliari Gtt, oltre al monitoraggio delle strade in cerca di parcheggiatori non paganti, anche al monitoraggio dei dissesti di strade e marciapiedi per poi segnalare i “guasti” a chi ha la responsabilità di fare gli interventi sul “campo”: sarebbe un piccolo esborso in più ma un risparmio di risarcimenti.
Inoltre, potremmo chiudere la bocca a chi malignamente sostiene che al Comune, tutto sommato, quello che interessa di più non tanto è la sicurezza dei cittadini… ma l’incasso delle multe!



